Come responsabile del progetto, you devi verificare che la carpenteria metallica abbia documenti obbligatori, completa tracciabilità dei materiali e la corretta marcatura CE; senza questi elementi vi è rischio strutturale e sanzioni, mentre la conformità garantisce sicurezza e valore commerciale. Questo articolo ti guida in modo pratico sui documenti, i controlli e le responsabilità per tutelare your cantiere e la tua impresa.

Definizione della carpenteria metallica certificata

Per te la carpenteria metallica certificata significa componenti strutturali prodotti con controllo di produzione in fabbrica (FPC), tracciabilità dei materiali e procedure documentate che permettono la marcatura CE. Dal 1° luglio 2014 la normativa obbliga la conformità a EN 1090-1 per mettere sul mercato elementi strutturali in acciaio/alluminio; tu devi quindi dimostrare conformità tramite ispezioni iniziali e sorveglianze periodiche da parte di un organismo notificato.

Standard e normative di riferimento

Devi riferirti principalmente a EN 1090-1 (marcatura CE) e alle parti operative come EN 1090-2 (acciaio) o EN 1090-3 (alluminio), oltre a standard quali ISO 3834 per requisiti di saldatura e EN 10204 3.1 per i certificati dei materiali. Il Regolamento UE 305/2011 (CPR) disciplina la marcatura CE; le classi di esecuzione EXC1-EXC4 definiscono requisiti tecnici e controlli.

Vantaggi della certificazione

Ottenendo la certificazione tu ottieni maggiore accesso a gare pubbliche, riduzione del rischio contrattuale, aumento della fiducia dei clienti e semplificazione delle pratiche assicurative. Inoltre la certificazione impone procedure che limitano errori produttivi, migliorano i tempi di consegna e rendono più trasparente la responsabilità tecnica del tuo stabilimento.

In pratica la certificazione facilita l’uso della tua officina in commesse complesse: per esempio, strutture in EXC4 come ponti o opere soggette a grandi sollecitazioni richiedono controlli e prove non distruttive, registri di saldatura e certificati materiali; tu devi mantenere documentazione (tracciabilità, piani di controllo, rapporti di non conformità) e sostenere audit annuali e recertificazioni ogni 3 anni, ottenendo in cambio minori rischi e migliore competitività sul mercato.

Documentazione necessaria

Per ogni commessa devi conservare una serie precisa di documenti che provino conformità, tracciabilità e controllo qualità: dalla dichiarazione di prestazione (DoP) e l’FPC obbligatorio ai certificati materiali, rapporti di prova e disegni di produzione aggiornati. Registra numeri di lotto, heat number e codici di commessa per collegare ogni elemento al suo fascicolo tecnico.

Documenti di conformità

Devi allegare la documentazione prevista da EN 1090, la Dichiarazione di Conformità/DoP, certificati materiali secondo EN 10204 3.1/3.2, rapporti di prove meccaniche (trazione, Charpy) e certificati di saldatura (WPS/WPQR). Includi anche i certificati di trattamento superficiale (verniciatura, zincatura) e i referti NDT (UT/MT/PT/RT) riferiti a lotti identificabili.

Registrazioni e report

Nelle registrazioni annota log di produzione, esiti ispezione, rapporti NDT, test di carico, verbali di collaudo e nonconformità (NCR) con azioni correttive; collega ogni report al disegno, al codice componente e al heat number. Mantieni i file elettronicamente con backup e copia cartacea per accesso in audit, garantendo tracciabilità completa.

Ad esempio, implementa un registro digitale che associa ogni pezzo a un QR/barcode e registra data, operatore, parametri di saldatura e risultati NDT. Richiedi conservazione documentale per almeno 10 anni, definisci soglie di campionamento (es. campionamento statistico) e stabilisci tempi di risposta per le NCR (es. azione entro 7 giorni) con verifica dell’efficacia.

Tracciabilità dei materiali

Per garantire che il pezzo che installi corrisponda al certificato, la tracciabilità collega il numero di colata, il certificato EN 10204 (es. 3.1) e la marcatura CE all’elemento finito: dal ritiro lamiera alla saldatura e al trasporto. In pratica significa poter risalire in pochi minuti a lotto, fornitore, analisi chimiche e prove meccaniche, essenziali per la conformità secondo EN 1090 e per gestire eventuali non conformità in cantiere.

Importanza della tracciabilità

Se scopri un difetto in opera, la tracciabilità ti permette di identificare il lotto incriminato e valutare l’estensione del problema; ad esempio ritirare solo elementi con lo stesso numero di colata riduce costi e tempi. Inoltre previeni rischi strutturali e responsabilità legali: documentazione completa e immediata (certificato 3.1, DDT, report di prova) è spesso richiesta per perizie e assicurazioni.

Sistemi di tracciamento

Le soluzioni vanno dalla registrazione manuale dei certificati alla digitalizzazione con barcode/QR, RFID e integrazione ERP/MES; alcune aziende sperimentano anche blockchain per immutabilità. Un esempio pratico: ogni travetto riceve un codice univoco stampato su etichetta QR che rimanda al PDF del certificato 3.1 e alla storia delle lavorazioni, accessibile dal tuo cantiere via smartphone.

Implementazione tipica: 1) alla ricezione verifichi e carichi il certificato 3.1 nel sistema (verifica certificato); 2) assegni un ID univoco al materiale; 3) registri taglio, saldature e test con scanner portatile; 4) alle spedizioni alleghi DDT + link ai certificati. Questo flusso riduce i tempi di rintracciamento da giorni a ore e consente audit completi con report esportabili.

Processi di marcatura CE

Per ottenere la marcatura CE devi seguire procedure codificate: valutazione del prodotto secondo EN 1090-1, controllo di produzione in fabbrica (FPC), rilascio della Dichiarazione di Prestazione (DoP) e apposizione della marcatura sul componente. Dal 1° luglio 2014 la marcatura è obbligatoria per strutture in acciaio; per esempio un telaio in S355 EXC2 richiede FPC certificato e documentazione completa prima della consegna.

Requisiti per la marcatura CE

Devi dimostrare conformità tramite: documentazione tecnica, prove di progetto, FPC certificato e, per classi EXC2-EXC4, la valutazione iniziale e sorveglianza da un organismo notificato. Inoltre, applica saldature secondo EN ISO 3834, certifica materiali (es. certificati 3.1 per acciai) e conserva la DoP insieme ai certificati di prova per la durata richiesta.

Procedure di verifica

Le verifiche includono controlli dimensionali, prove meccaniche (trazione, durezza), analisi chimiche e prove non distruttive (UT, MT, RT) sui giunti critici. Tu devi eseguire ispezioni in produzione, registro dei lotti e controlli finali prima della marcatura; i risultati negativi comportano blocco della fornitura e azioni correttive immediate.

In pratica, stabilisci piani di campionamento basati su classe EXC e rischio: EXC1 richiede controlli interni, EXC2-EXC4 prevedono ispezioni esterne periodiche (spesso annuali o più frequenti per EXC3/4), test su campioni rappresentativi e verifica delle procedure WPS/PQR. Mantieni tracciabilità completa (numero colata, lotto, WPS) e registra non conformità, richiami o riparazioni per audit e responsabilità legale.

Controllo qualità nella carpenteria metallica

Per garantire la conformità e la sicurezza delle tue strutture, applichi piani di controllo dettagliati basati su EN 1090 e ISO 9001; prevedi check-list per taglio, saldatura e finitura, con KPI come scarti target <2% e registrazione completa dei lotti. In particolare, sorvegli i punti critici delle strutture portanti per evitare difetti che possano compromettere la sicurezza e la marcatura CE.

Tecniche di ispezione

Utilizzi una combinazione di ispezione visiva 100%, ultrasuoni (UT) per spessori e mancanze interne, magnetoscopia (MT) e liquidi penetranti (PT) per criccature superficiali, oltre a radiografie (RT) per giunzioni critiche; per esempio, i giunti strutturali ricevono UT sul 10-30% e RT su campioni selezionati, con strumenti calibrati e tracciabilità dei risultati.

Monitoraggio dei processi produttivi

Applichi controllo statistico di processo (SPC) con soglie di allarme, sensori IoT per temperatura e corrente di saldatura, e registri digitali che associano ogni pezzo a lotto, materiale e saldatore; in questo modo mantieni tracciabilità completa e intervieni rapidamente sulle deviazioni, evitando che non conformità diventino rischi strutturali.

Adotti inoltre sistemi MES collegati all’ERP per registrare misure a bordo macchina: ad esempio, misurazioni di spessore ogni 50 pezzi, controllo dimensionale 3D su campioni giornalieri e ispezione visiva 100% con report QR-code; un produttore pilota ha ridotto le non conformità dal 4% allo 0,8% integrando SPC e sensori in linea.

Normative europee e nazionali

Devi gestire il binomio europeo-nazionale: il Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR), le norme EN come la EN 1090 e gli Eurocodici impongono marcatura CE, controllo di produzione in fabbrica (FPC) e documentazione tecnica; per esempio travi e giunti destinati a edifici o ponti richiedono prove di resistenza, tracciabilità delle saldature e l’attribuzione della corretta classe di esecuzione (EXC1-EXC4).

Direttive europee pertinenti

Oltre al CPR, presta attenzione alla Direttiva macchine 2006/42/CE se gli elementi comprendono parti meccaniche e alla PED 2014/68/UE per recipienti in pressione; in ambito strutturale la EN 1090-1 è cruciale perché definisce la marcatura CE, le procedure FPC e il ruolo del Notified Body nella certificazione.

Legislazione nazionale in materia

Il sistema italiano integra l’UE con il D.M. 17 gennaio 2018 (NTC), il D.Lgs. 81/2008 per la sicurezza sul lavoro e norme sugli appalti pubblici: tu devi presentare calcoli conformi agli Eurocodici, certificati CE, rapporti di controllo e documentazione per il collaudo, soprattutto per opere pubbliche o soggette a vincoli sismici.

Nel concreto il NTC 2018 impone verifiche sismiche, prove materiali e relazione di calcolo firmata; la PA richiede spesso EN 1090-1 con FPC e la dichiarazione di prestazione per ogni elemento. Se mancano queste garanzie rischi ritardi nei pagamenti, sospensione dei lavori o sanzioni amministrative, quindi mantieni tracce: matricole, certificati di saldatura e registri NDT aggiornati.

Carpenteria metallica certificata – documenti, tracciabilità e marcatura CE

Per garantire la conformità della tua carpenteria metallica certificata, devi assicurarti che i documenti siano completi, la tracciabilità dei materiali sia integrale e la marcatura CE sia correttamente apposta; controlla dichiarazioni di prestazione, certificati dei materiali, piani di controllo qualità e registri di produzione, mantenendo evidenze per ispezioni e manutenzioni, così da tutelare sicurezza, responsabilità legale e valore dell’opera. Per qualsiasi informazioni visita il sito www.caspe.it.