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LATINA VOLA, APRILIA LA SEGUE
Mercoledì 25 Maggio 2011 16:49
Una stagione indimenticabile per le due squadre maggiori della nostra provincia, Latina e Aprilia, che vincono i loro campionati e provano ad aprire un nuovo ciclo di successi. Quella dei nerazzurri può considerarsi un'autentica impresa.
Ad agosto arriva il ripescaggio dalla serie D e l'approdo nei professionisti senza dover passare dal risultato sportivo. Ma la dirigenza non si fa trovare impreparata e mette a disposizione del nuovo tecnico Stefano Sanderra tutte le sue risorse. L'inizio è in salita, con la sconfitta patita in casa contro il Pomezia (anch'esso ripescato in agosto), ma in campionato il Latina è di un'altra pasta e comincia a mietere risultati positivi che la portano al primo posto del girone C di Seconda Divisione. La prima sconfitta coincide con un giustificabile calo fisico e psicologico, ma arriva alla 20esima giornata di torneo, quando ormai la corsa è lanciata e non ci si può più tirare indietro. Il duello con il Trapani è avvincente e si gioca sul filo della concentrazione, ma il Latina alla fine riesce a mantenere i nervi saldi in un finale di torneo che passerà alla storia del calcio pontino e che si conclude con l'apoteosi di Lamezia Terme. In Calabria arrivano mille tifosi nerazzurri e il Latina non si lascia scappare l'occasione di vincere e tornare nella vecchia C1 dopo ben 30 anni.
La festa della settimana successiva al Francioni contro l'Aversa Normanna, con circa 6.000 spettatori sulle tribune dello stadio di piazzale Prampolini, fa capire che anche nella prossima stagione ci sarà da divertirsi, anche in considerazione del fatto che si potrebbe ripresentare l'opportunità di sfidare gli storici nemici del Frosinone, retrocessi dalla serie B dopo una stagione disastrosa. L'appendice del torneo non è come ci si aspettava, con il Latina che torna 'normale' nella poule Scudetto contro Tritium e Carpi. Niente di grave, comunque, e già tutti concentrati alla prossima stagione con un puntello confermato, quello di Stefano Sanderra, che rinuncia alle sirene spagnole e polacche e firma per un altro anno con i nerazzurri pontini. Dopo la storica promozione in Prima Divisione il mister aveva chiesto ed ottenuto dalla dirigenza qualche settimana per pensare al futuro, complici anche alcune richieste importanti che erano giunte dall'estero. Poi però ha vinto il cuore e gli attestati di stima ricevuti dai dirigenti nerazzurri e dal popolo di fede pontina, che a malincuore si sarebbe privato del mister autore del miracolo sportivo ch ha portato alla vittoria del girone C di Seconda Divisione. E così la situazione si è risolta come tutti si aspettavano, con il mister che si è incontrato con i dirigenti nerazzurri e ha raggiunto l'accordo valido per la prossima stagione. Entrambe le parti si sono dette enormemente soddisfatte. Queste le parole di Stefano Sanderra: "Sono felice che la situazione si sia risolta in questo modo e devo dire che c'è stata reciproca soddisfazione una volta raggiunto l'accordo". A condizionare la decisione del mister di proseguire un altro anno l'avventura al timone del Latina la grande fiducia da parte della società: "Devo ringraziare il presidente Condò e il vicepresidente Maietta, che ho visto davvero felici di tenermi qui un'altra stagione, oltre naturalmente ai tifosi, motivo d'orgoglio per questa squadra e arma in più per le difficoltà che troveremo l'anno prossimo". Proprio sulla prossima stagione, in attesa di nuovi incontri che si terranno dalla prossima settimana per iniziare a programmare il ritorno in Prima Divisione e cominciare ad agire sul mercato, il mister rimane cauto e non fa proclami: "Sappiamo delle difficoltà di affrontare un campionato del genere e siamo consapevoli del dispendio economico che comportano certe categorie. Per questo motivo - conclude Sanderra - non me la sento di illudere i tifosi. Noi giocheremo con l'obiettivo di salvarci e di lanciare i nostri giovani". Scaramanzia? Di sicuro cose già sentite nell'agosto 2010. Poi tutti sanno come andò a finire. Di miracolo sportivo si può parlare anche in casa Aprilia. Le rondinelle allenate da Castellucci hanno coperto con un colpo di spugna i cinque anni di Purgatorio iniziati il 7 maggio 2006 dopo la maledetta gara contro il Monterotondo, che dal sogno C2 si era trasformato nell'incubo Eccellenza. Anni difficili per risalire, ma in questa stagione alla prima occasione l'Aprilia si è fatta trovare pronta e si è imposta nel girone G di serie D dopo un lungo e complicato testa a testa contro il Bacoli. Una soddisfazione enorme per la dirigenza e per quei tifosi che cinque anni fa avevano versato lacrime amare. Ora inizia un nuovo ciclo, con due squadre che rappresenteranno il calcio pontino tra i professionisti.




