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DALLA PROMOZIONE LE DELUSIONI MAGGIORI
Mercoledì 25 Maggio 2011 16:48
In un campionato Eccellenza avaro di soddisfazioni, con Formia e Cisterna che terminano a metà classifica e Terracina che paga ancora a carissimo prezzo i problemi societari che la affliggono da parecchi anni, gli occhi dei tifosi pontini si concentrano sul torneo di Promozione, che continua a deludere le aspettative delle compagini del nostro comprensorio.
L'unica a tenere alta la bandiera è il Podgora, che nel raggruppamento C (quello romano per intenderci) riesce ad arrivare seconda alle spalle della corazzata Almas Roma. Nello stesso girone si salvano con affanno il Borgo Flora e l'Atletico Sabotino, che riescono a mantenere la categoria nonostante periodi molto complicati. Diverso il discorso sul girone D, letteralmente dominato da Segni e Valmontone. Chi si comporta meglio è la Nuova Circe, che alla fine termina in quarta posizione, seppur enormemente distanziata dalla coppia di testa. Bella salvezza per il SS Pietro e Paolo, mentre disastrosa la stagione del Bassiano. Gli amaranto allenati da Stefano Rossi partono addirittura con i favori del pronostico, frutto di una campagna acquisti faraonica. Poi però qualcosa si rompe tra giocatori e dirigenza, con polemiche clamorose, addii eccellenti e accuse vicendevoli. I lepini incassano una serie clamorosa di sconfitte consecutive che li portano ad un passo dal baratro. Poi però gli scontri tra le dirette concorrenti alla salvezza permettono di raggiungere un obiettivo che comunque equivale ad un fallimento. Fallimentare è anche la stagione di Vis Sezze Setina e Pontinia. I rossoblu mettono a referto una delle peggiori stagioni che si ricordi. La squadra in avvio di torneo è affidata a Emiliano Del Duca, ultimo nella scorsa stagione nel valzer dei tecnici che si sono seduti sulla scottante panchina della compagine cara al presidente Luigi Bucciarelli. Ma le cose vanno male e nel disastro si pensa di sostituirlo con Giuliano Borelli. Gli incroci tra le pericolanti del girone D favoriscono i setini, che risalgono la china ed arrivano a giocarsi lo scontro diretto con il Pontinia all'ultima giornata della stagione regolare. La squadra di Cosimi arriva al Tasciotti con due risultati su tre a disposizione per salvarsi ed evitare i playout. Ma Sezze stavolta non delude e si impone 2-0 costringendo gli amaranto all'appendice di torneo che si disputa la domenica successiva a Borgo Podgora. Anche questa volta è l'esperienza dei giocatori di maggior talento di quel che resta della storica Vis a fare la differenza. Il Pontinia costruisce un muro che cede solo al 42' della ripresa, quando Fiore ribadisce in rete dopo la respinta di Reccanello sulla conclusione di Capuccilli, che due minuti più tardi raddoppia regalando al Sezze la salvezza senza passare dai playout. Una salvezza difficile conquistata con l'orgoglio, ma che non giustifica affatto la disastrosa stagione dei rossoblu, che dopo i soliti proclami estivi si sono sciolti come neve al sole e mai come in questa stagione hanno rischiato l'onta della Prima Categoria. Discorso diverso, invece, per gli amaranto allenati da Cosimi, che tengono bene per due terzi di stagione, poi entrano in confusione e con un finale disastroso rovinano quanto di buono costruito in precedenza. Nessun paragone con i mezzi e la disponibilità economica del Sezze, ma amara consapevolezza che i campionati fatti al risparmio (come accade da qualche anno ormai) prima o poi portano a questi risultati. Ora Pontinia è costretta a stringere i denti nei playout che la vedranno impegnata contro il temibile Arce per salvare la stagione e la permanenza nella categoria.




