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LATINA IN C1, È QUI LA FESTA
Giovedì 05 Maggio 2011 13:14
Simone Di Giulio
Che la festa abbia inizio. Al triplice fischio è un boato assordante quello che pervade il "D'Ippolito" di Lamezia Terme, teatro del penultimo impegno stagionale del Latina, che con la vittoria (0-2 con i sigilli di Farina e Giannusa) ottiene con un turno di anticipo la vittoria del campionato e l’approdo in Prima Divisione. E' un urlo che si attendeva da trenta anni in città, da quella stagione 1980/1981 che regalò (grazie al secondo posto dell'allora C2) l'approdo in serie C1.
Da allora ne è passata tantissima di acqua sotto i ponti, la retrocessione l'anno successivo, poi tanti anni tra Interregionale e C2, fino al 2006, anno tragico della retrocessione e del fallimento. In quel momento nessuno si sarebbe aspettato che il calcio che conta potesse tornare al "Francioni". Cinque anni fa non c'era nessuna squadra che giocava nell'impianto di Piazzale Prampolini. Poi la resurrezione, prima con l'FC Latina, poi con la Virtus, che ha messo in fila tre promozioni consecutive. La stagione scorsa, difficilissima sotto molti aspetti, aveva fatto presagire il peggio, ma Latina era viva, i suoi tifosi altrettanto, la società ansiosa di arrivare ad alti livelli. Il primo miracolo è stato il ripescaggio in extremis in Seconda Divisione, ma da lì in poi tutto il merito va a chi ci ha creduto.
Nuovo allenatore, giocatori di categoria e società all'altezza. Partenza a fari spenti e poi sprint finale che si è concretizzato nel primo maggio che da quest'anno a Latina non vorrà dire soltanto festa dei lavoratori. Tutto questo deve essere passato nelle menti e nei cuori di chi domenica era allo stadio (circa mille che hanno fatto sembrare Lamezia Terme il capoluogo pontino), di giocatori che nel corso dei mesi si erano sentiti ripetere quanto sarebbe stato importante restare davanti fino al termine dei giochi, di quella società che tanti investimenti ha fatto in questi 5 anni e che adesso finalmente raccoglie i frutti di quanto seminato con passione. E' questa la sintesi della stagione nerazzurra, un'onda che ha coinvolto l'intera città e anche il comprensorio pontino, che si ritrova la squadra del capoluogo nel terzo campionato professionistico italiano. E si giustificano anche le scene di giubilo catturate dalle telecamere a Lamezia Terme. I tifosi che invadono pacificamente il campo, chi bacia il terreno di gioco, chi si abbraccia, chi cerca di togliere la maglietta al proprio beniamino, chi lascia fare (Mariniello che praticamente viene denudato), chi si oppone perché vuole tenere per sé quel ricordo (il giovane Toscano tra tutti), Sanderra che finalmente si scioglie e manda una dedica speciale alla sua famiglia: "Solo loro possono sapere cosa vuol dire vivere un anno in questo modo", Polani che si toglie qualche sassolino dalla scarpa e dedica la vittoria a Sandro Grossi, Koné e Di Emma che sembrano non credere a quanto appena fatto. E intanto in città sono i clacson a farla da padrone. Quelli rimasti a Latina non vogliono lasciarsi sfuggire l'occasione e sono i primi ad andare al Francioni ad aspettare la squadra che ritorna vittoriosa. Insomma scene di giubilo che sicuramente dureranno a lungo, perché quanto fatto sia solo uno dei passi verso il raggiungimento di altri obiettivi.



