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SUI LEPINI TANTI INSUCCESSI E MOTIVI DI RIFLESSIONE

Venerdì 17 Dicembre 2010 10:22

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calciolepini

di Luca Morazzano

Nel calcio minore, quello dilettantistico, il 2010 è stato quello della fine definitiva del Comprensorio Lepino Priverno.

Dopo la rapida ascesa, il Cl sparisce nell'arco dell'estate, Che dagli albori trionfali di Prossedi (dalla Seconda categoria alla Promozione in tre anni), nel giro di qualche stagione si fosse arrivati sull'orlo del baratro, lo si era capito l'anno prima quando nonostante la salvezza sul campo, la società con a capo il patron Paolo Onorati, rinunciò all'Eccellenza (sarebbe stata la terza di fila) iscrivendo la squadra solo in extremis al campionato di Promozione. E la stagione fu un vero tormento culminato da una presenza sempre più latente di un presidente di fatto oramai dimissionario e da una squadra che mestamente si piegò alla retrocessione. Ma il peggio non era ancora arrivato visto che in estate, l'assenza di una cordata tale da riprendere in mano le sorti del calcio privernate, ha lasciato morire quel titolo sportivo, figlio anche della fusione con la storia e la tradizione della SS Priverno. La nuova stagione che traghetterà Priverno al 2011 si è aperta senza prime squadre di calcio ad undici e due società, la Connect Ceriara e il Priverno Lepini, impegnate a barcamenarsi tra mille difficoltà per avere un posto al sole. Se Priverno piange, Sezze non ride visto che il 201 con la fusione tra Vis e Setina ha portato alla perdita di un titolo che non è stata compensata dal salto tecnico e quindi di categoria che tanti si aspettavano. Tanto che molti appassionati hanno voltato la propria passione rivolgendo la propria attenzione alla realtà emergente della Polisportiva Calcio che proprio in questa annata, insieme a tre titoli regionali, ha aggiunto anche una prima squadra partendo dalla Seconda Categoria. Ma l'aria nera ha investito anche Roccagorga e Maenza. I rocchigiani dopo la retrocessione dalla Prima Categoria, tra mille polemiche in estate, hanno visto il loro titolo spostato di fatto al Tornesi da una società che non sentono più loro. Il Maenza invece è dovuto ripartire dalla Terza Categoria. A sorridere forse, il solo Sermoneta che in Prima Categoria ha fatto le cose in grande chiudendo il 2010 in testa e lanciando la sfida verso la Promozione per il nuovo anno. Lasciando da parte il calcio e voltandoci negli altri sport, le note non sono liete neppure; nel ciclismo il primo anno dopo il ritiro di Filippo Simeoni non ha potato ad un suo valido sostituto. L'altro setino Umberto Nardecchia ancora fatica ad esplodere e all'orizzonte le alternative non paiono tante. Nella pallavolo, con la retrocessione nei professionisti del Latina in serie A2, il panorama dilettantistico ha mestamente salutato la scomparsa della squadra maschile di Priverno. Nell'anno delle rassegne mondiali però, il destino è stato avaro con la provincia pontina anche in fatto di medaglie con i bottini magri degli alfieri lepini, Frasca nel tiro a volo e Battisti nel canottaggio. Qualche gioia è giunta nei motori con il privernate Ivan Tramontozzi e con Fabrizio Del Monte abituati però a traguardi più prestigiosi. Una nota positiva indiscutibile arriva dal karate setino: la formazione del maestro Grassucci, di nuovo campione ai Mondiali mentre Nardi, in questi giorni, sala a raffica vette da 6000 metri ognuna in Patagonia. In fondo, volgiamo mettere una nota dolorosa, una ferita aperta che deve però fungere da monito per il futuro. L'edizione 201 del Cesidio Fabrizio viene interrotta durante una gara perché dopo pochi minuti sul campo di gioco si accascia Lorenzo Giannadrea. Il giocatore di Latina muove per problemi cardiaci. L'appello è a medici e a società tutte, per controlli preventivi sempre più approfonditi e soccorsi sempre più efficaci.