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A Priverno diatribe a destra e a sinistra

Giovedì 02 Febbraio 2012 11:40

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Privernodi Luca Morazzano

I malumori suscitati dalla politica adottata da Macci durante il suo secondo mandato potrebbero offrire al centrosinistra un’opportunità importante in vista della prossima tornata elettorale.

Tra l’altro, la rottura del binomio Macci-Martellucci consumatasi in occasione delle scorse provinciali e il fatto che Macci, dopo due mandati consecutivi si ritroverà ineleggibile, fornisce all’arco delle opposizioni delle frecce quanto mai efficaci. A ciò si aggiunga che nel panorama dell’attuale minoranza sono maturate parecchie circostanze che hanno fatto fiorire possibili outsider quanto mai combattivi e la strutturazione progressiva di cui si è dotata SeL ne rappresenta l’esempio più lampante. Se però, da una parte, il connubio che aveva fatto le fortune del centrodestra privernate dell’ultimo decennio, aprendo la questione successione (che pende adesso in direzione di Giordani) e lo spostamento dello stesso sindaco verso l’UdC apre a scenari ancora da definire, a sinistra la situazione pare ingarbugliarsi all’interno del Partito Democratico. Che tra il capogruppo consiliare Mauro Petrole e il duo in rosa composto da Anna Maria Bilancia e Elvira Picozza non corresse buon sangue lo si era intuito a più riprese. Ora, a confermarlo, arriva una precisazione firmata da Silvia Magnanti, componente di Area Democratica, che in risposta all’intervento di Anna Maria Bilancia (segretaria comunale del partito) sulla questione SatLine, va giù pesante: “Mostra ancora un volta come la sua gestione del partito abbia assunto ormai connotati personalistici che sfociano nell'autoritarismo. Infatti dopo le sollecitazioni alla pubblicazione di una lettera che doveva essere girata a tutti gli iscritti del partito, con la quale chiedeva in qualità di Coordinatrice del Forum Turismo e cultura di mettere in luce le modalità con le quali veniva gestito il Forum dalla segretaria Bilancia e organizzata senza alcun coinvolgimento della coordinatrice e stabilendo iniziative pubbliche su tematiche inerenti il forum in assoluta autonomia. La lettera, dopo varie sollecitazioni, e dietro autorizzazione della segretaria è stata girata agli iscritti con una premessa degna delle peggiori tradizioni censorie. Più volte abbiamo insistito sulla natura plurale del Pd e sulle necessità di un confronto politico che tenesse conto delle opinioni e delle culture che hanno consentito la nascita del partito. ‘Il nuovismo’ della Bilancia ha cancellato storie e culture dando vita ad un partito conformato a sua immagine e somiglianza. Ha cancellato ogni possibile confronto politico celandosi dietro un moralismo che ha prodotto divisioni e lacerazioni”. Voilà la spaccatura è servita. Ma se tra Macci e Martellucci, una volta il connubio funzionava eccome, qui la scintilla pare davvero non essere mai scattata.