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Gli interrogatori
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:39
I due responsabili della cooperativa Fantasie sono stati ascoltati dal giudice per le indagini preliminari. L’interrogatorio di garanzia di Rinaldo Ceccano e Franca Spirito si è svolto davanti al giudice Costantino De Robbio, che il 17 gennaio scorso aveva emesso le due ordinanze di custodia cautelare che avevano portato in carcere il direttore generale della coop e la sua rappresentante legale.
Ceccano, assistito dal suo legale di fiducia Orlando Mariani, nel corso dell’interrogatorio avrebbe riferito di avere svolto il proprio ruolo di direttore generale circoscritto alla verifica della contabilità, alla disponibilità degli alloggi e alle problematiche inerenti il reperimento degli spazi alloggiativi, avendo delegato ad altri il compito che materialmente non sarebbe rientrato nelle sue competenze dirette e nelle sue funzioni. Il consigliere avrebbe respinto ogni addebito derivato da un comportamento delittuso teso a screditare l’opera di accoglienza che la onlus con fatica stava mettendo in piedi in una fase delicata quale quella dell’emergenza nazionale. Diversa la situazione di Franca Spirito, legale rappresentante della Fantasie. Per la donna, detenuta nel carcere di Rebibbia, l’avv. Giulio Mastrobattista avrebbe richiesto anche al Tribunale del Riesame la revoca della misura cautelare. La donna al giudice avrebbe riferito che superate le fasi iniziali, ai profughi nord africani sarebbe stato dato il supporto richiesto e che la cooperativa è in possesso di fatture attestanti i corsi di italiano svolti. L’avvocato della donna, inoltre, avrebbe anche fornito foto scattate nel mese di settembre 2011 ad ogni singolo cittadino africano al fine di poter suffragare l’avvenuta consegna dei kit che la convenzione siglata con la Protezione Civile attraverso gli uffici della Regione Lazio avrebbe previsto.



