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Un anno fa l’inizio del calvario
Giovedì 19 Gennaio 2012 19:04
Un anno intero di presidio all’interno della fabbrica per difendere il loro posto e soprattutto il loro diritto al lavoro. Sono caduti ieri i 365 giorni in cui le donne impiegate nella Tacconi Sud presidiano giorno e notte lo stabilimento di Latina per rivendicare il proprio lavoro.
E’ passato infatti un anno dall’invio del telegramma da parte della direzione del gruppo Sarchi, di cui la Tacconi Sud fa parte, in cui veniva annunciata la chiusura dello stabilimento che dopo una prima riconversione produceva da qualche mese tende della protezione civile. Il fulmine è arrivato a ciel sereno o quasi, nel senso che il vento di crisi tirava, ma nel dicembre scorso c’èra ancora una commessa in lavorazione. Eppure ciò non impedì, dodici mesi fa, a Sarchi, di decidere di chiudere lo stabilimento sulla Strada Statale 148 per delocalizzare l’azienda all’estero dove i costi di produzione sono più bassi. Dallo stesso giorno è iniziata l’occupazione permanente della fabbrica. L’udienza che con tutta probabilità avrebbe sancito il fallimento della fabbrica di Latina e la nomina del curatore fallimentare, con tanto di fine del presidio e il possibile rilancio dello stabile attraverso l’acquisizione di un nuovo proprietario, ci sarebbe dovuta essere il 15 Dicembre. Sarebbe dovuta essere la terza udienza da settembre 2011 ad oggi. Come avvenuto per le precedenti due convocazioni del 23 settembre e del 10 novembre, puntuale è arrivato il rinvio. La causa? Presto detta: insolvenze del datore di lavoro. Questo per le prime due date, mentre il 15 dicembre, il motivo del rinvio è stato un difetto di notifica, cioè un ritardo di spedizione per la convocazione d’udienza. Ciò ha costretto le operaie a prolungare il loro presidio anche durante le festività e sia a natale che a capodanno la delegazione di protesta ha tenuto la postazione all’interno dello stabilimento. Il 10 gennaio presso la Regione Lazio, è stato firmato l'accordo per la cassa integrazione in deroga, che ha scongiurato i licenziamenti. A questo punto la prossima scadenza fissata è quella del 9 febbraio 2012 quando ci sarà l’udienza finale finale. Intanto il presidio continua.




