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Le industrie storiche sono già andate via

Giovedì 19 Gennaio 2012 19:01

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exmiralanzadi Simone Di Giulio

Cirio, Sogeni, Miralanza, Rossi Sud. Sono quattro ma potrebbero essere centinaia i ricordi legati alle storiche aziende che hanno lasciato un segno indelebile sul nostro territorio.

Segni positivi e, alla fine, assolutamente negativi. Di positivo, almeno fin quando è durata, c’è stata la Cassa del Mezzogiorno, che ha spinto, dagli anni ‘60 in poi, tante aziende ad investire sul nostro territorio. Ma poi, spenta l’eco del finanziamento statale, sono stati davvero pochi i grandi imprenditori che hanno deciso ancora di scommettere sulla pianura pontina. L’onda lunga dei tagli ai finanziamenti a pioggia è stata avvertita ben prima della crisi che oggi investe mezza Europa e mette l’Italia in una condizione decisamente svantaggiata rispetto ai suoi competitor continentali. Quello che lascia maggiormente perplessi è che lo tsunami che ha coinvolto le industrie presenti nella nostra provincia non ha connotazione naturale, non può essere definito una tragedia inevitabile, ma è figlio anche di alcune politiche dissennate da parte degli amministratori locali, che hanno preferito continuare a curare il proprio orticello senza tener minimamente corso del processo storico in cui ci si stava per imbattere. Immaginare che la situazione degenerasse in questo modo non era semplice, ma un atto di tutela nei confronti soprattutto delle grandi multinazionali era il minimo che una classe dirigente valida avrebbe potuto attuare.