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Pit della XIII Comunità Montana: la Regione vara l’ammissibilità

Giovedì 19 Gennaio 2012 18:35

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sollidi Domiziana Tosatti

I progetti proposti dalla XIII Comunità Montana dei Monti Lepini ed Ausoni, dai Comuni membri e dai privati coinvolti all’interno della Pit, la Programmazione territoriale integrata, per un totale di investimenti di circa 4,5 milioni di euro, hanno ottenuto la valutazione di ammissibilità da parte della Direzione regionale Agricola della Regione Lazio.

I progetti sono infatti stati inseriti, così come specificato nella nota inviata al Presidente della XIII Comunità, Franco Solli, nel Gruppo I, che è quello comprendente i progetti ritenuti ‘di eccellenza e meritevoli di valutazione di ammissibilità. Non significa, questo, che tutti i progetti saranno finanziati, ma è di certo un buon passo in avanti per una progettazione sul territorio, di valorizzazione e potenziamento della vocazione turistica, elaborata in modo ‘omogeneo’ e sul principio di ‘area vasta’, ossia di territorialità dalle medesime esigenze e vocazioni. “Quelli presentati dalla XIII Comunità montana sono una serie di progetti- ha spiegato il presidente Solli- per un valore di oltre 4,5 milioni di euro, che riguardano la realizzazione della Scuola del Gusto a Norma, i percorsi ambientali delle ippovie sui Lepini e la cura ippoterapia, il Centro di assistenza e promozione ai produttori agricoli ed ortofrutticoli della piana di Sezze e del territorio circostante, con il recupero da parte del Comune dell’antica colonia, il percorso ciclopedonale del Comune di Sermoneta, la valorizzazione del parco Ecoludolandia di Bassiano, i percorsi verso l’Eremo di sant’Erasmo a Roccagorga e la residenza per anziani a Maenza”. I privati, invece, hanno proposto interventi di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici, l’ampliamento di strutture agrituristiche, realizzazione di fattorie didattiche, formazione professionale e nuove sperimentazioni in campo agricolo. “Questi sono presupposti- ha commentato Solli- che rendono la Pit strumento di promozione e di valorizzazione della fascia collinare lepina, che soffre da anni di una carenza di offerta turistica, che si esprime in termini numerici con solo 49mila presenze annuali, a fronte di 1milione e 300mila della fascia costiera” Obiettivo della Pit è dunque dare un forte impulso al riconoscimento del patrimonio culturale, storico ed ambientale dell’area, ‘stimolando la nascita di una nuova consapevolezza della popolazione locale e di valorizzazione della peculiarità rurale del territorio’.