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Alluvioni meteo e politiche

Giovedì 15 Dicembre 2011 16:27

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AlluvioneGenovadi Simone Di Giulio

L’anno che coincide con il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è ricco di eventi che sconvolgono il nostro Paese. Spesso è la cronaca a finire sulle prime pagine dei giornali e, mai come quest’anno, sono le precipitazioni meteorologiche a mettere in ginocchio il Paese.

Il 3 marzo la frazione di Casette d’Ete nel comune di Sant’Elpidio a Mare (nella provincia di Fermo nelle Marche) è la più colpita. Interessate gran parte della regione, il teramano e la Romagna. Esondano i fiumi Vomano, Tronto, Ete, Chienti, Fiastra, Esino, Misa e altri corsi d'acqua minori a causa delle intense precipitazioni. A Casette d’Ete, muoiono due persone, padre e figlia, travolte con la loro auto dall'acqua. A Venarotta (Ascoli Piceno) un’anziana perde la vita cadendo in un fosso in piena. Altre 2 persone muoiono a Cervia (Ravenna) e Teramo, affogando all'interno delle loro auto bloccate in dei sottopassi allagati. MontiL’estate regala una sosta, ma tra il 25 ottobre e il 22 novembre sono ben tre le situazioni drammatiche. La prima avviene nello spezzino e in Lunigiana Esondano il Vara, il Magra, il Taro e altri corsi d'acqua minori. In meno di 6 ore cadono 520 mm di pioggia. Il 4 novembre l’alluvione a Genova e provincia con la piena dei fiumi Bisagno, Fereggiano, Sturla e Scrivia. Forti mareggiate lungo le coste e 365 mm di acqua in 12 ore. Il 22 novembre l’alluvione a Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Saponara, in provincia di Messina. berlusconiTre persone, tra cui un bambino di dieci anni, muoiono travolti dal fango a Scarcelli, frazione di Saponara. Passando alla politica c’è da registrare il successo del referendum del 12 e 13 giugno che, finalmente, riesce ad ottenere il quorum, portando a votare circa il 54% dei cittadini italiani, che esprimono il loro pensiero su due quesiti legati alla gestione dei servizi idrici, a quella spinosa dell’ipotizzato ritorno al nucleare e al legittimo impedimento. Un successo che va oltre le aspettative della vigilia e che mette in allarme la guida politica del Paese, battuta nettamente. La situazione diventa più ingarbugliata durante l’estate, con la crisi della Grecia e della Spagna. Il 15 ottobre, durante la manifestazione degli Indignados, Roma viene messa a ferro e fuoco dai black bloc. Ci sono 70 feriti e la sensazione che, comunque, qualcosa cambierà. La crisi finanziaria accelera il processo della caduta del governo Berlusconi, che il 12 novembre, preso atto di non avere più una maggioranza (l’ultimo voto aveva fatto registrare 308 deputati in sostegno al governo), rassegna le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Dopo alcuni giorni di consultazioni, il 16 novembre nasce ufficialmente il nuovo Governo, presieduto da Mario Monti, che mette in atto una manovra finanziaria che fa discutere ma che, almeno per il momento, allontana lo spettro del default e consente all’Italia di avere ancora un peso e una considerazione in ambito europeo. Dal Belpaese, però, nel 2011 arrivano anche buone notizie, soprattutto in ambito scientifico: il 23 settembre il Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare, con sede a Ginevra, scopre un fascio di neutrini che va più veloce della luce. Una scoperta che rivoluziona il campo della fisica delle particelle.