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Latina: città a Di Giorgi, ma polemiche infinite

Giovedì 15 Dicembre 2011 16:26

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Latinadi Simone Di Giulio

Il 2011 del capoluogo pontino sarà ricordato come l’anno successivo al commissariamento prefettizio nei riguardi della giunta Zaccheo. La campagna elettorale per le elezioni di maggio inizia prestissimo e con molti colpi di scena.

A gennaio è subito tempo di primarie in casa del Partito Democratico, che fa leva sulla disastrosa esperienza del secondo mandato di Zaccheo e sulle divisioni all’interno del centrodestra per riuscire ad imporsi. Tra Claudio Moscardelli e Giorgio De Marchis la battaglia è serrata ma corretta e alla fine è il consigliere regionale ad imporsi con il 57,37% delle preferenze, mentre il suo avversario si ferma al 42,53%. Il centrodestra, dal canto suo, non riesce ad andare unito e mette in campo tanti candidati (record storico per il capoluogo). Di Giorgi però, anche approfittando di alcune clamorose debacle tra i suoi avversari (Gatto si ferma al 2,91%, Redi all’1,49%, Cosignani e Pennacchi con Futuro e Libertà deludono raccogliendo solo lo 0,70% di preferenze), riesce ad imporsi al primo turno, raccogliendo il 50,96% dei voti contro il 35,51% di Moscardelli. Ma le difficoltà per il nuovo sindaco sono dietro l’angolo e non tardano ad arrivare. Il Partito Democratico fa subito ricorso al Tar chiedendo il riconteggio delle schede, mentre Di Giorgi realizza una giunta che fa storcere la bocca a tanti. In questa situazione il sindaco è costretto ad una modifica dei suoi piani di governo già dopo alcuni mesi, trovando, anche in questo caso, pesanti critiche dai suoi alleati. Intanto il primo cittadino, ufficialmente in attesa che il Tribunale Amministrativo del Lazio si esprima sulla denuncia del Partito Democratico, non rinuncia al doppio incarico (sindaco e consigliere regionale). digiorgiLa polemica divampa fino alla votazione del consiglio della Pisana di sospendere le dimissioni di consigliere e membro delle commissioni regionali di Di Giorgi fino a metà gennaio. Intanto la città non cresce e resta intorno all’80esima posizione nella classifica de Il Sole 24Ore dedicata alla qualità della vita nelle province italiane. Di contro il primo cittadino continua a ritenersi soddisfatto del lavoro svolto nei primi sei mesi di mandato e ammette: “Non abbiamo progetti, niente promesse che restano sulla carta, solo fatti concreti. Tra assessori, capigruppo e consiglieri c'è un clima di coesione mai visto prima. Collegare il mare alla città sarà il nostro obiettivo più grande: intanto puntiamo al finanziamento regionale di 15 milioni per la riqualificazione del litorale grazie al progetto di Portoghesi”. moscardelliTra le maggiori soddisfazioni del sindaco le tariffe del multipiano di Latina Scalo, la delibera sul Piano casa, il servizio civile comunale, la manutenzione delle scuole, i nuovi sviluppi per l'area ex Svar, la delibera sull'Erp, la stagione teatrale. Di diverso avviso il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis, che ha affermato: “Il sindaco è costretto ad esaltarsi per la ZTL nella zona dei pub o per aver rimesso i cassonetti in centro. Davvero poco per la seconda città del Lazio”.