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Pontinia: elezioni, megastore e cronaca nera

Giovedì 15 Dicembre 2011 16:21

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pontiniadi Roberto Tartaglia

Sta per concludersi anche questo 2011, l’anno che ha segnato il 76esimo anniversario di Pontinia. Come ogni anno, si è deciso di celebrare l’evento in concomitanza con il natale di Latina, il 18 dicembre.

Dai tempi della palude e delle lestre, dove si rifugiavano pastori e boscaioli, ne è passato di tempo. E proprio per celebrare questo incessante scorrere della clessidra, quest’anno si è deciso di festeggiare i 76 anni di Pontinia con l’apertura, la sofferta apertura del museo demoetnoantropologico di Piazza Kennedy, dove reperti e stampe dell’epoca ricorderanno a tutti i trascorsi di questa giovane città. Ma la tormentata vicenda del museo, tra autorizzazioni non concesse, attesa di materiale e cartacce varie da firmare, non è l’unico tratto che ha caratterizzato questo 2011. Anzi, è stato un anno pregno di eventi. A partire dalle tanto discusse elezioni politiche che, quest’anno, hanno visto un andirivieni di candidature e ripensamenti, di personaggi politici che hanno fatto il balzo del canguro da destra a sinistra e da sinistra a destra, nonché le solite critiche inzuppate nell’ideologia di questo o quel partito. Il 2011 è stato anche l’anno che ha visto il triste (ma fortunatamente non funesto) accoltellamento del giovane Luca Toppetta da parte della sua ragazza, Marzia De Barberi, nel loro appartamento di Via Petrarca per futili questioni di gelosia ancora da chiarire. marzia-de-barberiL’anno che ha fatto dannare l’anima di Bilotta per l’autorizzazione alla costruzione del megastore di Mesa che nascerà là dove ora sopravvivono i ruderi della vecchia Mira Lanza e l’alcova di qualche donnina dai facili costumi. In Comune, infatti, a parte Bilotta, nessuno è andato contro tale decisione, né nella maggioranza, né nell’opposizione. Il progetto, ideato da Giovanni Ferrarese e che verrà realizzato dalla Nuova Edilizia S.r.l., dunque, da un lato rappresenta una fonte di arricchimento per il paese, dall’altro uno spauracchio per i piccoli commercianti locali. luca-toppettaE come non ricordare le arcinote vicende legate all’industria Sep di Mazzocchio, unico faro per il conferimento dell’umido fino a qualche mese fa e ora, a seguito di controlli che hanno verificato anomalie di vario tipo, chiusa a tempo determinato. E poi il sequestro di quasi mille metri di terreno di proprietà della “Fondana Allevamenti” che ha portato il fenomeno delle agromafie anche nel comune di Pontinia. L’azione, effettuata dal corpo di Polizia Provinciale e dall’ARPA Lazio è stata spinta dalla presenza di oltre 272 tonnellate di fanghi tossici non ancora trattati, accatastati nei pressi del fiume Ufente. Ma non finisce qui. Il 2011 è stato anche l’anno di decisioni bizzarre come la riorganizzazione delle mansioni del personale comunale, decisione che ha sollevato la contestazione di 13 dipendenti che sono stati costretti a cambiare mansione a causa di un risparmio gestionale proposto dalla maggioranza comunale; o come la costruzione di un campo da Golf a Quartaccio. La costruzione del campo prevede l’utilizzo di 1760 metri quadri di terreno agricolo e l’ex sindaco Mochi non ha tardato a definire l’azione “una vera e propria speculazione edilizia”. Ma, soprattutto, il 2011 è stato l’anno della sentenza della Corte di Conti che ha scosso le finanze e gli animi del Comune di Pontinia. Il tribunale amministrativo, infatti, ha condannato al risarcimento di 831mila euro amministratori sia comunali che della Tra.Sco. s.r.l. L’accusa formale è quella di aver allocato contributi comunali a fondo perduto a favore della società mista per oltre 800mila euro; soldi che non sono stati fatti passare come prestiti ma come contributo del socio di maggioranza (comune). Di questa cifra, 207mila euro a testa dovranno corrisponderli il sindaco Tombolillo e l’ex assessore alle finanze, scomparso nel nulla, Giovanni Farris. 35mila, invece, usciranno dalle tasche degli ex amministratori della Tra.Sco., Guidi e Gasperini. Gli ex consiglieri di maggioranza Francia, De Angelis e anche l’attuale consigliere d’opposizione Bilotta, dovranno sborsare 27mila e 500 euro ciascuno. I diretti interessati, però, si sono detti pronti a far ricorso, addirittura, al Tribunale di Strasburgo. Un anno denso e sulle righe, dunque, che lascia il lentamente il posto a un 2012 che si preannuncia per niente facile, ma sicuramente non noioso.