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Maenza, rischio di abituarsi al ‘poco di tutto’
Giovedì 15 Dicembre 2011 16:20
Un anno come tanti altri questo 2011 per Maenza e che purtroppo non lascia grossi ricordi piacevoli alle sue spalle. Dal punto di vista politico l’unico scossone arriva sul far dell’autunno; è il mese di settembre quando la giunta Mastracci, praticamente imbattibile in consiglio grazie a numeri inequivocabili, perde un pezzo con le dimissioni e annessa polemica del campo Cacciotti da parte dell’assessore Mario Iagnocco.
I primi mesi dell’anno sono invece caratterizzati dal problema legato alla potabilità dell’acqua. I dati di Acqualatina parlano di valori medi di arsenico contenuti nell’acqua maentina ben al di sotto della norma di guardia, ma sono dei valori cumulativi e non parzializzati per ognuna della quattro fonti di approvvigionamento idrico del centro abitato. Il dubbio se tutta l’acqua nelle tubature di Maenza sia potabile è destinato a rimanere insoluto. Intanto la crisi economica si aggrava e i commercianti locali annaspano alla ricerca di una svolta che, ad un anno di distanza, si capisce in maniera evidente non potrà essere il fantomatico Centro Commerciale Naturale, che rimane vivo solo in una pagina internet e sulla carta di una manifestazione che nel 2010, dal buco di presenze registrate, aveva già lasciato presagire il peggio. La mancata messa in scena di feste tradizionali come i Presepi e la sagra delle Crespelle aiutano a comporre un quadro che, turisticamente parlando, vede un paese in crisi profonda. L’estate, prima dell’entrata in vigore della ZTL, è caratterizzata dalle polemiche dei gestori commerciali di fatto impossibilitati a sfruttare gli spazi esterni alle proprie attività per mettere i tavolini. Gli stessi mesi caldi hanno segnato lo sbocciare del fenomeno ‘polemica telematica’ con il comparire di profili antigovernativi sui social network, registrati da internauti anonimi, con conseguente nascita di focolai di discussioni prima assai accese, poi scemate senza concludere nulla. La prima nominata polemica legata al campo Cacciotti ha invece monopolizzato l’attenzione degli ultimi mesi, dal ritardo dei lavori di installazione della tribuna, al posizionamento della stessa, subito sembrato fuori canoni, fino alla rimozione con allegato mistero sulle cifre stesse e sulla soluzione del problema. Il tutto in dodici mesi che ci proiettano nel 2012, un anno che si spera più vivace dal punto di vista politico, dove si possano concretizzare tanti progetti avanzati dagli attuali amministratori, e anche i piani degli oppositori considerato che proprio i prossimi 365 giorni ci accompagneranno alla nuova volata elettorale del 2013.




