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A Sezze si cercano soluzioni per l’ex campo di aviazione
Mercoledì 30 Novembre 2011 19:26
“I terreni dell’ex campo di aviazione ai giovani imprenditori agricoli e quelli della ex Colonia Agricola Pontina ai campi sperimentali della Facoltà di Agraria”. E’ questa la proposta del presidente della locale sezione della Coldiretti, Vittorio Del Duca, che chiede interventi in difesa del comparto agricolo, ancora in crisi: “Dai primi dati del censimento dell’agricoltura, in Italia vi sarebbero 338.000 ettari di terreni agricoli di proprietà pubblica per un valore stimato di 6 miliardi di euro che secondo la legge di stabilità dovrebbero essere alienati.
Il Lazio – spiega Del Duca – si classifica al secondo posto dopo il Piemonte, con 41 mila ettari e tra questi i terreni del campo di aviazione e della ex colonia agricola pontina. Il maxiemendamento prevede che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali individui i terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato, nonché di proprietà degli enti pubblici nazionali, da alienare a cura dell’Agenzia del Demanio. Quelli dell’ex campo di aviazione rientrano nella fattispecie e il maxiemendamento ne prevede la vendita all’asta poiché superano il valore di 400.000 euro. La stessa legge di stabilità, accogliendo una proposta di Coldiretti, riconosce il diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli, singoli o associati, così come definiti ai sensi del DL 21/4/2000 n. 185, e successive modificazioni. I giovani imprenditori – prosegue il presidente di Coldiretti – potranno usufruire per l’acquisto delle agevolazioni previste dalle leggi sulla piccola proprietà contadina nonché dei bandi del PSR. E’ senz’altro una buona notizia perché questi terreni sono di ottima fertilità, irrigui ed idonei ad una agricoltura moderna e competitiva, sia per caratteristiche che per dimensioni. La cessione di questi terreni ai giovani imprenditori, oltre a rendere disponibili risorse per le casse pubbliche, eviterà la lottizzazione e la loro devastazione a scopo edificatorio, e favorirà la competitività delle imprese locali creando nuova occupazione in un settore, quello del cibo e del made in Italy, che rappresenta una leva straordinaria su cui poggiare un pezzo importante del nostro futuro. Non dimentichiamo che le importazioni di prodotti agroalimentari sono la seconda voce del debito pubblico, dopo quella energetica”. Discorso diverso per i terreni agricoli dell’ex Colonia Agricola Pontina, oggi di proprietà comunale: “Questi terreni – conclude Vittorio Del Duca – potrebbero rientrare nelle ‘finalità istituzionali’ del maxiemendamento come campi sperimentali per la Facoltà di Agraria, che insieme alla sede, individuata nell’ex Monastero delle Clarisse, proposta dal Consigliere provinciale Enzo Eramo e fatta propria dall’amministrazione comunale, conferirebbero a Sezze il pieno titolo per ospitare l’università. Siamo convinti che la Facoltà di Agraria di una università prestigiosa come La Sapienza sarebbe un ottima opportunità per Sezze, con effetti dirompenti non solo sulla sua economia ma anche su quella provinciale che è tuttora completamente basata sull’agricoltura”.




