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Comunità Montana: Solli risponde al PD
Mercoledì 02 Novembre 2011 16:57
“A seguito della decisione del Governo centrale di ridurre le Comunità Montane, sia da un punto di vista numerico, che da un punto di vista del numero di rappresentanti, abbiamo ottemperato tutte le richieste della Regione Lazio, abolendo tutte le cariche e delegando, così come previsto dalla legge, tutte le funzioni al sottoscritto, in qualità di commissario ad acta”.
E' Franco Solli, commissario ad acta della XIII Comunità Montana dei Monti Lepini, a replicare alle dichiarazioni rilasciate da Enrico Forte, coordinatore provinciale del Partito democratico, in merito all'efficienza dell'Ente, alla luce della situazione di 'immobilismo degli ultimi due anni'. “Forte parla di 'immobilismo- ha osservato Solli- ma non cita né dati, né fatti. Noi, invece, ricordiamo innanzitutto il taglio drastico dei finanziamenti da parte della Regione Lazio, che solo per puro miracolo, o per calcolo consentono di erogare, e neanche sempre, gli stipendi dei dipendenti a fine mese. Malgrado ciò- ha ricordato Solli, con uno sguardo rivolto al passato- abbiamo svolto una funzione di stimolo alla economia montana attraverso i programmi del Piano Regionale di Sviluppo Agricolo 2007-2011, così come abbiamo completato i progetti del Programma Stile avviati nel precedente Docup con notevoli interventi su tutti e dodici i Comuni lepini. Siamo in attesa delle risultanze della Pit, la Programmazione integrata Territoriale, e di altri progetti presentati. Il nostro lavoro è stato riconosciuto anche a livello ministeriale e se Forte vuole e se ha pazienza “ investigativa” può verificare il lavoro svolto e magari richiedere al Ministro del Turismo, On. Branbilla, le motivazioni che hanno spinto il Ministero in questione a riconoscere il la Comunità quale 'destinazione di eccellenza', riconoscimento di cui è stato insignito nel 2009, in riferimento all'anno 2008, ed avente ad oggetto “Turismo e Patrimonio Immateriale Locale”.




