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A SERMONETA LE SCUOLE DELLA DISCORDIA

Mercoledì 21 Settembre 2011 15:33

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InaugurazionemediaDoganellaDomiziana Tosatti

Un passo avanti e due indietro per gli edifici scolastici sul territorio di Sermoneta. Prima l’inaugurazione in pompa magna del plesso che originariamente doveva ospitare gli studenti delle elementari (che invece è stato destinato alle medie), poi la chiusura del fatiscente istituto che ospita i più piccoli.

Ma andiamo con ordine: 1750 metri quadri, per una volumetria di 6.125 mc, dotata di isolamento termico "a cappotto" con infissi a taglio termico, per ridurre a zero la dispersione di calore. Impianto termico costituito dal "pavimento radiante": nessun termosifone, perché il riscaldamento arriverà direttamente dalla pavimentazione. Edificio energicamente autosufficiente grazie all'installazione di pannelli fotovoltaici ed è dotato di impianto di recupero delle acque reflue. Le aule sono dotate di lavagne multimediali. Il costo complessivo dell'intervento ammonta a 1,5 milioni di euro, frutto di un finanziamento regionale con quota parte del Comune. Così, anche Sermoneta, dopo decenni, è tornata ad avere la sua scuola media. L'edificio, che ospiterà due classi della prima e due della seconda media, è stato inaugurato all'apertura dell'anno scolastico 2011-2012, ed erano presenti il sindaco, Giuseppina Giovannoli, il primo cittadino di Norma, Sergio Mancini, l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Schiboni, ed il consigliere comunale di Cisterna, Claudio Chinatti. "Investire sulla scuola significa investire sul futuro non solo del singolo alunno, ma della comunità intera. Il compito di un'amministrazione comunale - ha spiegato la Giovannoli - è quello di creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano essere messe nelle possibilità di studiare e di formarsi". A breve partiranno anche i lavori per la realizzazione della palestra, che sarà messa a disposizione dell'intera comunità di Doganella di Ninfa. Il terzo giorno di scuola, però, i ragazzi delle elementari di Doganella di Ninfa hanno sentito i primi, ma in realtà vecchi e noti, disagi. Sono rimasti fuori, a causa di problemi di sicurezza dell'edificio di Fondazione. Non una novità, data la vecchiaia della struttura ed il bisogno, acclarato, di sostanziali interventi di manutenzione. "Purtroppo - ha commentato Antonio Scarsella, capogruppo consiliare che più volte ha sollecitato gli interventi da parte dell'amministrazione - non sarà l'ultima volta, perché l'edificio scolastico è vetusto ed abbisognava di interventi di manutenzione straordinaria per garantire la piena agibilità dei bambini. In realtà si è preferito dedicarsi ai grandi proclami per l'inaugurazione della scuola media, che media non doveva essere, ma elementare, realizzata con i finanziamenti della giunta regionale Marrazzo. Le medie dovevano essere ospitate nel tanto annunciato edificio da tre milioni di euro che doveva sorgere a Pontenuovo-Carrara e di cui non v'è traccia. Due anni fa, invece, i bambini delle elementari inaugurarono il cantiere della 'loro' nuova scuola, ed oggi rimangono fuori. Proprio per evitare la distorsione e l'evidente differenza di trattamento che si è verificata, in estate - ha sottolineato - in contemporanea a quelli per la realizzazione della nuova scuola, andavano fatti i lavori di manutenzione interna ed esterna del vecchio edificio. Oggi sono ancora una volta i ragazzi a pagare le conseguenze di scelte non programmate". L’ultima parola sull’agibilità spetta ai Vigili del Fuoco, che hanno programmato un sopralluogo sulle strutture. Sarà questo a stabilire se la scuola è agibile oppure no, a seguito dell'esposto da parte del genitore di un alunno, dopo che dal soffitto si staccarono delle plafoniere. Che la struttura abbia bisogno di importanti interventi di manutenzione lo avevano ribadito più volte i genitori, riuniti nel Comitato di quartiere. I genitori si aspettavano che nel corso dell'estate i non pochi problemi dell'edificio fossero affrontati, come le problematiche al tetto, o agli infissi ed altro. Così, sembra non sia stato, almeno a detta di chi ha presentato l'esposto, ossia Federico Marfoli. "E' da irresponsabili, anche se forse politicamente più produttivo, inaugurare una scuola media supertecnologica e lasciare che i ragazzi delle elementari continuino a frequentare un plesso che ha ormai più di 75 anni e che ha decisamente bisogno di importanti interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Sarebbe stato semplice gestire la situazione, magari ospitando le sei classi delle elementari, nelle altrettanti classi libere di cui dispone la scuola media”.