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SCOPPIA IL CASO DEI RIFUGIATI LIBICI
Giovedì 14 Luglio 2011 07:52
Una numerosa comunità di libici, provenienti con tutta probabilità da Lampedusa, si è insediata nel territorio comunale di Bassiano all'interno di un grande casale in una zona di campagna fuori mano e difficile da raggiungere, al confine con il Comune di Sezze.
E' al lavoro l'amministrazione comunale guidata da Costantino Cacciotti, attraverso i propri uffici, per l'identificazione e la comprensione di chi abbia potuto indicare ai profughi quel rifugio: "Abbiamo la sensazione che tutte queste persone siano state portate a Bassiano da una cooperativa sociale operativa nel Comune di Sezze, ma non ne abbiamo ancora la certezza. Non è concepibile come possano arrivare sul nostro territorio così tanti clandestini, senza avvisare alcun esponente dell'amministrazione. Siamo per l'accoglienza e la tolleranza, lo dimostra la collaborazione con la cooperativa sociale Utopia 2000 con cui stiamo realizzando dei progetti di indubbio valore, ma episodi simili non possiamo tollerarli". Dello stesso avviso un altro esponente della giunta bassianese: "Il Comune di Bassiano sa cos'è l'accoglienza e sa bene cos'è il 'sociale'- ha dichiarato l'assessore ai Servizi sociali, Giovan Battista Onori - tanto da aver sempre operato in tal senso con la massima trasparenza. La collaborazione avviata da circa due anni con Utopia 2000 sta dimostrando che l'assistenzialismo fine a se stesso a noi non interessa. I ragazzi residenti nella casa famiglia della cooperativa, che ci teniamo a sottolineare che nulla ha a che vedere con l'arrivo dei profughi libici, sono ben integrati nel tessuto cittadino, li affianchiamo con formazioni educativi e professionali. E' chiara, al contrario, la malafede di chi ha voluto indicare un tale rifugio, allo scopo di 'nascondere' queste persone, che senz'altro hanno bisogno d'aiuto, ma non di questo genere di assistenza". Intanto, mentre nel Comune di Sezze si è arrivati a paventare un rimpasto della giunta, per una presunta cattiva gestione della questione dei clandestini, a Bassiano l'intera amministrazione attende l'ultimazione dell'elaborazione del verbale di accertamento da parte degli agenti della Polizia Municipale, ai quali il primo cittadino ha dato mandato, così come ha dato mandato all'Ufficio tecnico comunale di verificare la proprietà e la destinazione d'uso urbanistica dello stabile che ospita i cittadini libici. "Finora - ha commentato l'assessore Onori - c'è solo un continuo rincorrersi di voci, che tuttavia, pur dando un sommario e verosimile quadro della situazione, non dà certo notizie ufficiali su quanto accaduto. Quel che è certo - ha garantito in conclusione - è che se verranno appurate delle responsabilità procederemo presso gli organi giuridici competenti secondo quanto previsto dalla legge".




