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ARRESTATO LO SCAFISTA DI CAPOPORTIERE
Giovedì 14 Luglio 2011 07:50
La vicenda dei rifugiati politici libici scoperti in un casolare tra Sezze e Bassiano riapre la questione sulla presenza degli immigrati nel territorio pontino.
E in questi giorni è arrivata anche la notizia dell’arresto dello scafista che lo scorso 4 ottobre condusse a Capoportiere circa 40 cittadini egiziani, che sbarcarono clandestinamente da un gommone e successivamente con dei furgoni raggiunsero varie destinazioni tra Latina ed Anzio. I Carabinieri della compagnia di Anzio hanno arrestato colui che organizzò lo sbarco. Le indagini hanno permesso di ricostruire le varie tappe del viaggio dei clandestini e di individuare i punti di appoggio logistici nella città di Anzio. I clandestini che erano stati bloccati dopo lo sbarco erano stati tutti rimpatriati e le indagini degli uomini dell’Arma si erano concentrate nell'individuare chi gestiva l'organizzazione che dava il supporto logistico ai clandestini. Nelle prime ore dopo lo sbarco i militari avevano arrestato 4 egiziani residenti ad Anzio con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in concorso. Ma mancava ancora all'appello la mente dell'organizzazione. Così nei giorni scorsi i Carabinieri sono riusciti ad arrestare il capo dell'organizzazione, colui che aveva promosso e organizzato lo sbarco dei clandestini sulle coste laziali. Si tratta di un cittadino egiziano di 31 anni, senza fissa dimora, ma che era solito vivere ad Anzio, latitante e sul quale pendevano due provvedimenti restrittivi entrambi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'arrestato, con l'aiuto dei suoi connazionali in Egitto e in Italia, riusciva a organizzare i viaggi per l'Italia. Nel caso specifico quello di Latina ma anche alcuni sbarchi in Calabria. Con questo arresto i militari hanno finalmente decapitato l'intera organizzazione.




