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A PRIVERNO UNA CONFERENZA PER SPIEGARE
Venerdì 08 Luglio 2011 00:00
Il problema, in verità, è vecchio. Risale all'autunno scorso. Ma poi è stato sanato con un decreto del Ministero della Salute, che alzava i livelli minimi consentiti.
Ma sulla stampa provinciale di lunedì 4 luglio è stato affrontato ancora una volta il problema della presenza dell'arsenico nell'acqua della pubblica conduttura di nove Comuni della provincia di Latina. Tra di essi anche Priverno. La notizia ha suscitato non solo scalpore, ma soprattutto preoccupazione, fermo restando che già da ottobre 2010 l'uso di quell'acqua era interdetto ai bambini di età inferiore ai tre anni e alle donne incinte. Nel centro collinare lepino è subito scoppiata una polemica. Alimentata soprattutto dall'opposizione, che ha accusato l'amministrazione comunale - che comunque non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla questione - di non aver emesso alcuna ordinanza cautelativa in proposito. Il consigliere del Partito democratico, Elvira Picozza, a proposito della potabilità dell'acqua pubblica, ha parlato di "cittadini lasciati nella più totale disinformazione". Riteniamo che accanto all'attivazione di tutti i canali utili per capire come stiano realmente le cose - ha sottolineato Picozza - sarebbe stato meglio emettere cautelativamente un'ordinanza di non potabilità dell'acqua pubblica, al fine di prevenire eventuali rischi, consapevoli che in simili frangenti il fattore tempo giochi un ruolo fondamentale ai fini della sicurezza dell'utenza, ignara dei rischi per la propria salute. Argomenti sensibili come quello dell'acqua pubblica e la sua salubrità - ha concluso l'esponente Pd - sul quale i cittadini si sono pronunciati in modo inequivocabile con il recente referendum, richiedono, pur nel rispetto dei protocolli istituzionali, di agire con la massima rapidità e tempestività al fine di garantire sicurezza alla popolazione. Contemporaneamente alle doglianze di Picozza, però, il sindaco Umberto Macci provvedeva ad inviare specifica lettera alla società Acqualatina, sottolineando il "non poco allarme determinato nella cittadinanza privernate dalle notizie apparse sugli organi di informazione circa la presenza di arsenico nell'acqua potabile". Al fine di scagionare ogni pericolo o allarme ingiustificato, il sindaco chiedeva di avere con urgenza informazioni o assicurazioni sulla qualità dell'acqua fornita ai cittadini. Manco fosse stato tutto organizzato, martedì mattina, nella sala delle cerimonie del Comune di Priverno, nel corso della presentazione dello sportello "Punto Acqua", che sarà aperto nella città lepina nella struttura di San Nicola, i massimi dirigenti della società pontina hanno definito "infondate" le notizie apparse sulla stampa, fornendo dati e rassicurazioni circa l'acqua della pubblica conduttura privernate. Ma, tra la gente, la preoccupazione rimane.




