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A NORMA LA PALMA DELL’AFFLUENZA

Giovedì 16 Giugno 2011 15:30

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REFERENDUMdi Luca Morazzano

Quorum raggiunto per i referendum della scorsa settimane già questo dato merita attenzione visto che era dal 1995 che tali consultazioni non raggiungevano la soglia per la validità del risultato.

A livello nazionale, tutti e quattro i quesiti proposti hanno abbondantemente sfondato il muro del 50% più uno dei votanti senza nemmeno attendere gli esiti delle votazioni degli italiani all'estero. Assodata la validità della consultazione elettorale, all'interno delle percentuali registrate, il plebiscito per il si è stato pressoché totale. Cifre che hanno invaso i nostri televisori (al contrario della campagna informativa sui referendum stessi) e la rete (vero motore dei comitati referendari), ma i parziali delle singole province e dei comuni che le compongono sono stati meno sponsorizzati e a molti restano sconosciuti. quorumProviamo quindi ad offrire noi una carrellata dei territori nostrani con particolare attenzione alle affluenze considerato il margine abissale tra no e si.. Nella provincia di Latina il dato di affluenza alle urne si è assestato al 54,88% per il 1° quesito (96,83% i si e 3,17% i no), al 54,89% per il 2° (97.43% si e 2.57% no), 54,85% per il 3° sul nucleare (95,12% si contro 4,88% no) e 54,83% al 4° con vittoria dei si al 95.05% contro il 4.95% dei no. Nel capoluogo le affluenze per i quattro quesiti salgono rispettivamente al 57,50%, 57,52%, 57,46% e 57,41%. Ciò vuol dire che c'è stato più di qualche paese con il coefficiente più basso; il primo è Sezze dove i quattro referendum hanno registrato nell'ordine affluenze del 52.84%, 52.85%, 52.78%, 52.83%, con una piega generale del cinque percento rispetto al trend provinciale e in particolare nel referendum sul nucleare nonostante lo scherzo del Trio Medusa e la campagna costante del comitato per l'Acqua Pubblica nonostante la questione Dondi ancora aperta e il problema della depurazione sempre attuale, checché ne dica la maggioranza (in particolare il PD che ora prova a cavalcare il cavallo referendario dopo averlo snobbato per mesi). A Priverno il dato di 52.69% vale per tre referendum su quattro perché solo quello sul legittimo impedimento si impenna (si fa per dire) a 52,70. Sulla stessa onda Roccagorga dove la costante dei primi tre è 52.68%, mentre il quarto scende a 52,66%. Voto omogeneo ed omogeneamente basso a Sermoneta che fa registrare un'affluenza del 52.48%. Ancora più bassa la risposta di Maenza che sulle due consultazione sull'acqua ha fatto registrare uno striminzito 51,26 che sale negli altri due ad un altrettanto striminzito 51,30 (tale risultato su scala nazionale avrebbe messo in dubbio il quorum). La maglia nera di questa particolare classifica spetta però a Pontinia dove né il problema delle centrali a Mazzocchio, ne i convegni sul nucleare o l'opera de La Rete, è servita a portare ai seggi almeno la metà degli aventi diritto con percentuali che si assestano al 47.88%, 47.88% per l'acqua e al 47.83% negli altri due. I virtuosi di questa graduatoria sono invece due: Bassiano con un quadruplo 61,95% merito probabile delle tante battaglie per l'acqua che hanno visto il piccolo centro lepino spesso capofila e del suo ambasciatore 'Domenico Guidi', il consigliere provinciale sempre in prima linea quando si tratta di battersi per l'ambiente e contro le privatizzazioni; il top è però Norma che sui due quesiti sull'acqua fa registrare un 63.94% mentre Nucleare e Legittimo Impedimento raccolgono un'affluenza del 63,78% a smentire chi, come nel caso di Pontinia, o anche, fuori zona a Terracina) può pensare che l'aver avuto nelle passate settimane l'elezione del sindaco possa aver attutito la corsa alle urne. Norma infatti a fine Maggio ha rinnovato la fiducia a Mancini e oggi si merita il riconoscimento di paese lepino referendario principe. Semmai in altri posti è mancata l'informazione e la volontà come accaduto a Prossedi, maglia nera con percentuali di poco oltre il 45% o l'isola di Ponza dove il mare tira di più delle urne con solo il 36% degli isolani al voto.