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PONTINIA SENSIBILE PER LA QUESTIONE NUCLEARE
Mercoledì 08 Giugno 2011 16:01
Le associazioni presenti a Pontinia sono da sempre mobilitate nel difendere le posizioni di chi dice "no" al nucleare. Con il referendum del 12 e 13 giugno, pertanto, non potevano che spingere per un "sì" al terzo quesito referendario: quello che propone la cancellazione delle norme che prevedono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.
Tre sono le voci che più si fanno sentire in materia: quella di Giorgio Libralato, quella del Cantiere Creativo e quella di Paolo Cima. Quest'ultimo si è recentemente pronunciato al Consiglio dei Giovani. Evitando di dare indicazioni su cosa votare, ha espresso chiaramente la situazione ed i quesiti referendari. "Vuoi o non vuoi la politica fa parte della vita - ha detto Paolo Cima - e quindi con essa bisogna confrontarsi e scegliere in maniera consapevole. È giusto che ognuno decida autonomamente cosa votare, deve informarsi e poi scegliere. Però è fondamentale che si vada a votare". I ragazzi del cantiere creativo, invece, da diversi giorni stanno portando avanti una campagna informativa apertamente improntata al "sì". "L'importanza della parola referendum, in un'era nella quale la sovranità popolare vacilla, ha una eco che arriva lontano, portando con se la possibilità di un cambiamento epocale" dicono i ragazzi del Cantiere. "Per questo - proseguono -, data l'estrema importanza di fare informazione, l'associazione Culturale Cantiere Creativo con il contributo del comune di Pontinia e in collaborazione con Giorgio Libralato dell'associazione Ambientalista Ecologia e Territorio, ha deciso di organizzare due giornate di sensibilizzazione il 9 e 10 giugno attraverso la visione di film e documentari". I ragazzi fanno notare che dopo 24 anni siamo di nuovo chiamati a votare un quesito referendario contro l'installazione d'impianti nucleari in Italia. Seguiamo sempre lo stesso copione, la storia ci dimostra con i fatti che non possiamo ripetere sempre lo stesso sbaglio. In questi mesi siamo rimasti sconvolti dal dramma degli abitanti del distretto di Fukushima, costretti ad abbandonare chissà per quanti anni le proprie abitazioni. Senza dimenticare gli effetti di Cernobyl che continuano a mietere vittime nell'indifferenza totale dei mezzi di comunicazione. I ragazzi non vogliono restare indifferenti a tutto ciò, ed affermano la necessità d'informazione anche a Pontinia che, seppur sia un piccolo centro, possiede comunque alla base ottime potenzialità. In questo senso si inserisce anche l'impegno di Giorgio Libralato e della sua Associazione "Pontinia Ecologia e Territorio". Numerose sono da sempre le iniziative promosse da Libralato contro il nucleare. La più eclatante e, sicuramente, l'incontro con il professor Yuri Bandazhevsky, sua moglie Galina e Massimo Bonfatti (presidente di Mondo in Cammino). Le testimonianze del professore e di sua moglie hanno reso chiaramente il danno che un possibile ritorno al nucleare in Italia potrebbe comportare. Specie in queste zone, chiuse tra l'impianto di Sabotino e quello del Garigliano. Problemi cardiovascolari e tumori sono le cause più diffuse di mortalità. All'epoca, a chiusura del dibattito, intervenne anche il sindaco Tombolillo che ribadì a tutti di essere contrario al nucleare. "Siamo, invece, a favore del solare e siamo sicuri che, oltretutto, sarebbe un ottimo spunto per rilanciare piccole imprese locali" affermò il sindaco.




