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CASADEI-BERNABEI, SCONTRO APERTO
Mercoledì 25 Maggio 2011 16:34
"Bernabei deve dimettersi immediatamente". Non va per il sottile Paolo Casadei, consigliere eletto nelle fila dell'Italia di Mezzo - Progetto Sezze 2000, che chiede le dimissioni dell'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sezze.
In una nota il consigliere di minoranza spiega i motivi di questa richiesta: "Pietro Bernabei è stato nominato assessore in forza di un accordo raggiunto con il sindaco Campoli all'indomani della sua elezione. Ora gli chiedo di uscire da questa maggioranza, è ancora in tempo per farlo, ad un anno esatto dalle prossime elezioni amministrative, perché ritengo che poco o nulla sia stato fatto sul fronte dei bisogni espressi da questo territorio, a partire dalla gestione del rapporto di convenzione con la Dondi, passando per le cosiddette opere pubbliche, le strade ad esempio". Insomma il nodo Dondi, con la posizione a volte tendente all'ambiguo di Bernabei, adesso si rivolta contro l'assessore, almeno da quanto emerge dalle dichiarazioni di Casadei, che poi analizza l'aspetto puramente politico della sua richiesta di dimissioni immediate: "Nel momento in cui ho dovuto surrogare il compianto Lino De Angelis - spiega il consigliere di minoranza - ho richiamato agli accordi assunti l'attuale assessore, e con me tutta la segreteria dell'Italia di Mezzo ha chiesto a Bernabei di lasciare, o di cambiare rotta, visto che peraltro non rappresentava più quella strategia amministrativa che ci eravamo dati prima delle elezioni.
Ci è stato risposto che lui era un assessore nominato dal sindaco e pertanto non rispondeva agli ordini del partito che aveva contribuito alla sua ascesa politica. E' chiaro che questo ragionamento fa acqua da tutte le parti, perché nel frattempo si concede anche ad un assessore, si badi bene, di trovare un'altra casa-politica, pur di mantenere un ruolo amministrativo. Diciamo quello che è successo poi anche all'interno di altri partiti senza che nessuno provasse indignazione. Mentre sulla questione Dondi - conclude Casadei - si riverbera la strategia assunta dall'assessore ai Lavori pubblici senza il supporto della sua segreteria, visto che mai abbiamo pensato che con questa società si potesse risaldare il rapporto, interrotto con il lodo. Seguendo le tessiture del Pd Bernabei ha provato a ricucire, certo di poter risaldare i cocci di un vaso rotto, ma la storia ha preso un altro corso, che era già prevedibile e la sua ostinazione oggi lo porta ad ammettere pubblicamente che il rapporto con la Dondi è impraticabile. E che la Dondi deve andare via. E allora? Avevamo ragione noi quando gli chiedevamo di lasciare? Non si spiega per quale motivo gli elettori debbano votare l'esponente di un partito che di fatto persegue le solo le strategie del Pd. E in cambio, la comunità, cosa riceve? Ecco, questo è il punto che dovrà essere chiarito agli elettori tra un anno".




