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TORNA L’ALLARME SICUREZZA

Giovedì 05 Maggio 2011 13:06

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panoramicadi Simone Di Giulio

Torna d’attualità il tema della sicurezza a Sezze, alla luce degli incendi appiccati all’interno del Centro Commerciale Le Fontane e della rissa tra cittadini stranieri all’interno del centro storico.

A parlare della situazione è Lidano Lucidi, esponente del Partito Socialista di Sezze, che in una nota afferma: “Siamo sicuri che viviamo nel paese del Bengodi dove tutto va bene, dove non ci sono problemi, dove i cittadini possono dormire a casa propria con le finestre aperte tanto è sicuro questo paese? Cosa deve succedere per far capire al primo cittadino che Sezze non è un'isola felice ma un paese con il problema della sicurezza? Risse, furti su tutto il territorio anche in pieno giorno, bottiglie incendiarie, atti di vandalismo sono sempre più frequenti. Prendere coscienza che il problema esiste vuol dire prendere lo stesso di petto cercando di risolverlo, ignorarlo vuol dire aggravarlo. Sezze qualche giorno fa è andata sui giornali per la processione, in questi giorni per l'incendio al centro commerciale Le Fontane. Chi ha fatto la passerella il venerdì santo dovrebbe fare anche una passeggiata la notte al centro storico, a Sezze Scalo o a Suso dove sono state frequenti ronde spontanee di cittadini che difendono le loro abitazioni. Essere sicuri a casa propria - conclude Lucidi - è un diritto fondamentale e chi ha promesso in campagna elettorale che avrebbe cambiato il paese deve rispettare quanto detto, almeno che la battaglia sulla sicurezza e la legalità si fa semplicemente ignorando il problema”. Più deciso l’intervento del consigliere di Nuova Area Roberto Reginaldi, che va giù duro chiedendo interventi immediati: “Ancora accoltellamenti, ancora risse, ancora feriti gravi. Bisogna dare una sterzata e fora da li ball i cittadini stranieri che non hanno una occupazione ma che piuttosto delinquono e passano il loro maggior tempo a bere. Devono andare via. Furti, risse, spaccio, in questi ultimi anni a Sezze è aumentato paurosamente, e non ce ne frega nulla delle percentuali di denunce esposte, noi cittadini sappiamo bene quale la realtà, basta vedere alcuni di questi che gironzolano le piazze dalla mattina alla sera con macchinoni di grosse cilindrate e che non hanno nessuna occupazione. Ovviamente va tutelato lo straniero che lavora regolarmente, che rispetta le leggi, e che sono loro stessi vittime del cattivo comportamento di loro connazionali. Sezze non è più il paesello di collina tranquillo e invidiato, è diventato il ricettacolo degli disperati. Non ultimo l'attentato all'attività commerciale del centro di Sezze, sono allarmi che non vanno smorzati, ma amplificati per alzare una maggiore guardia contro il fenomeno delinquenziale in crescita, dare appunto una sterzata di netto e far capire che non possiamo più tollerare simili atteggiamenti. Controlli a tappeto del territorio, insomma una risposta dura e decisa. Il sindaco dovrà riferire in consiglio (che il presidente Zeppieri dovrà convocare con urgenza altrimenti promuoverò una mozione) al più presto e lì trovare una soluzione determinante, che torni a dare tranquillità ai cittadini, troppo occupati a difendere le loro famiglie e i loro sacrifici di una vita”.