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“SPL, UN FALLIMENTO TOTALE”
Giovedì 28 Aprile 2011 12:40
"Raccolta differenziata? Un fallimento della SPL". A dirlo sono due gruppi politici setini, il Nuovo Polo e il Movimento di Alleanza Setina, che in una nota congiunta spiegano i motivi di tale presa di posizione. I due gruppi, che si propongono come forza alternativa all'attuale amministrazione setina, fanno rilevare come a loro avviso siano venute meno tutte quelle condizioni che finora avrebbero giustificato la gestione del servizio in house.
"Se un'ottimizzazione del servizio deve identificarsi con una riduzione dei costi per i cittadini ed una migliore qualità del servizio stesso - si legge nella nota - da una attenta analisi della situazione emerge subito che nessun risultato è stato raggiunto. La cittadinanza a tutt'oggi non ha beneficiato di alcuna riduzione dei costi, anzi ha subito un aumento (pari al 15%) della tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Mentre c'è da registrare come la differenziata, fiore all'occhiello per molti paesi limitrofi, non sia minimamente decollata. Ed a tale proposito - prosegue la nota - occorre evidenziare come la percentuale da raggiungere per legge sia fissata al 30%, mentre la Spl, a Sezze, dopo essere stata a lungo fanalino di coda, oggi ha raggiunto la misura percentuale del 16%. Un risultato raggiunto nonostante gli sforzi economici sostenuti dal Comune (socio unico della SPL) solo in danno dei cittadini (essendo stato il ripianamento del Bilancio della SpL assunto da parte del Comune di Sezze con l'esborso di circa 300.000 euro)". Altra nota dolente rilevata dal Nuovo Polo e dal Movimento di Alleanza Setina è la continua parcellizzazione della prestazione lavorativa, che mal si concilia con la qualità della prestazione: "I continui rinnovi di contratti a tempo determinato per sole tre ore lavorative al giorno non incentivano i lavoratori a dare il meglio di se stessi, alimentando un senso di sfiducia e di precarietà". L'invito all'amministrazione è quello di riflettere e considerare l'eventualità di rivedere le modalità di gestione e la strategia aziendale adottata, in contrasto con ogni criterio di buona amministrazione.



