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CITTÀ DALLE MILLE CONTRADDIZIONI

Mercoledì 13 Aprile 2011 17:44

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lucididi Simone Di Giulio

“Sezze è un paese dalle mille contraddizioni, un paese in cui si cerca di accontentare un po' tutti accontentandone poi una minima parte, e questo sia perché la coperta è sempre più corta, e sia perché molte politiche sono in aperto contrasto tra loro”. E’ durissimo l’attacco dell’esponente del Partito Socialista di Sezze, che prosegue: “Prendiamo il piano regolatore, l'agricoltura e la Turbogas.

Sono passati molti anni da quando il Comune ha dato il benestare a questa operazione, e a quanto pare anche su questo tema si sa poco o nulla. Come si può parlare di piano regolatore partecipato quando si cerca di far passare in sordina il fatto che il nostro paese potrebbe essere interessato alla costruzione di un metanodotto e centrale di smistamento di una centrale Turbogas? Sezze Scalo - prosegue Lucidi - invece di essere motore dello sviluppo sociale ed economico sarebbe interessata ad una mera servitù avendo nulla o poco più in cambio. È questo che si vuole per questo importante quartiere? Dove sono finite le promesse fatte in campagna elettorale? Programmare un territorio non è solo far costruire case, è anche armonizzare le politiche di sviluppo. Si parla di agricoltura, di contributi agli agricoltori, ci si tinge a lustro per la sagra del carciofo e contemporaneamente si vuole costruire una centrale turbogas togliendo di fatto terra all'agricoltura. Tutte le scelte sono legittime, ma occorre decidere in fretta che paese si vuole da qui ai prossimi anni evitando politiche in contraddizione tra loro. Sezze, ricadendo nel distretto agroindustriale e in quello chimico farmaceutico potrebbe sfruttare l'agricoltura in altro modo, dai farmer market alle reti d'impresa, dal biopharming allo sviluppo del Monte Amiata che deve rimanere un bene pubblico al servizio di tutti. L'amministrazione comunale a quanto pare vuole vendere il Monte Amiata ai privati, non si sta attrezzando per fare i farmer market, e punta tutto solo sulla Sagra del Carciofo. Ma gli altri giorni dell'anno che si fa? Ed ancora, com'è possibile che dopo quasi tre anni manchi l'assessore al bilancio? Di quale investimenti parliamo se manca l'assessore preposto ad indirizzare le casse del comune? Sarebbe il caso - conclude Lucidi - di farla finita con la politica dell'effimero, per passare ad una politica che orienti lo sviluppo economico e sociale senza farsela dettare dai dirigenti”.