- Errore
COMUNE/VIGILI, SCONTRO APERTO
Giovedì 07 Aprile 2011 13:54
Furti e rapine abbastanza frequenti. In una parola scarsa sicurezza. La città però la chiede a gran voce dopo gli ultimi avvenimenti ma, dalle nuove polemiche, l'amministrazione comunale sembra fare finta di nulla.
Stavolta a criticare l'operato della giunta Campoli sono addirittura tutti gli operatori della Polizia Locale di Sezze. In una nota si giudica negativamente la decisione dell'ente comunale di eliminare l'indennità di turno: "La cittadinanza chiede sicurezza e l'amministrazione comunale per tutta risposta - si legge nella nota - pensa di eliminare l'indennità di turno della Polizia Locale, che consente di avere un servizio continuativo dalle 8 alle 20, domeniche incluse. Se questa ipotesi prendesse corpo i cittadini dovranno augurarsi di avere bisogno della Polizia Locale dalle 8 alle 14 dal lunedì al venerdì e dalle ore 15 alle 18 nei giorni di martedì e giovedì". C'è un incidente? Ci sono auto da rimuovere davanti ai passi carrabili o per il regolare svolgimento delle manifestazioni? Il telefono della Polizia Locale risponderà: "Gli uffici sono chiusi, lasciate un messaggio dopo il segnale acustico". Questo è solo uno dei motivi di malumore degli operatori della Polizia Locale setina, che a tutt'oggi ancora non hanno certezze sulle somme loro destinate nel Fondo di Produttività. Dal Comando di via Piagge Marine non si nasconde nemmeno la criticità del momento. La città, infatti, si appresta ad aprire i battenti delle manifestazioni più importanti, giorni in cui Sezze è invasa dai turisti. "L'incertezza assume contorni più drammatici se si pensa che siamo alla vigilia di eventi importanti quali sono la Sagra del Carciofo e la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. I vigili - leggiamo ancora nella nota - tornano a puntare il dito sull'approssimazione e sulla miopia progettuale nel predisporre il bilancio che sulla scorta del decreto Brunetta dovrebbe prevedere, per ogni settore, delle somme per finanziare la produttività individuale e garantire quei servizi di prossimità quali controllo e prevenzione tipici della Polizia Locale sul territorio. Tali manifestazioni rischiano infatti di non essere supportate dall'importante supporto logistico della Polizia Locale, con le conseguenze in fatto di ordine pubblico, che ne potrebbero derivare; e se tale servizio sarà assicurato lo si dovrà solo al senso di responsabilità dei singoli operatori che sceglieranno di lavorare senza sapere se saranno o meno incentivati". Un esempio calzante chiude la polemica: "In tempi di ristrettezze economiche un "buon padre di famiglia" pensa a comprare pane o tortine al caviale? L'amministrazione continua ad investire fondi per dirigenti e titolari uffici che coordinano se stessi … o quasi. Comportamento da buon padre di famiglia? Conforme al criterio che il Ministro Brunetta ha voluto introdurre nel decreto che porta il suo nome?".




