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REGINALDI: “ALLARME MELOGROSSO”
Giovedì 07 Aprile 2011 13:53
La strada provinciale del Melogrosso versa in una situazione di grande pericolo. A lanciare l'allarme è Roberto Reginaldi. Il consigliere di Nuova Area ha presentato un'interrogazione (che verrà discussa nel prossimo question time) in cui si sollecita il sindaco e l'amministrazione a porre in essere tutti i possibili e necessari interventi atti ad eliminare le situazioni di pericolo per cose e persone che potrebbero verificarsi sulla Strada Provinciale del Melogrosso, a causa dei coperchi dei tombini che escono dal punto di sedime per effetto delle acque meteoriche.
Nella nota Reginaldi afferma: "Risulta allo scrivente che uno scuolabus ha subito la rottura e il distacco dell'asse ruota dal giunto in quanto ha colliso con lo scalino creatosi sul tombino. Il sindaco ha saputo dell'accaduto? E quali iniziative ha preso per eliminare il pericolo?". Nella nota presentata tra le interrogazioni di aprile Reginaldi prosegue: "Ricordo al sindaco che l'irresponsabilità di alcuni cittadini mette a repentaglio la vita di tanti altri, certi cittadini convogliano le acque meteoriche raccolte dal tetto nell'impianto fognante delle acque nere, questa assurda situazione oltre che arrecare danno all'impianto di depurazione permette lo sversamento delle deiezioni liquide e solide e con ciò i colibatteri fecali. Al sindaco, in quanto responsabile della sanità locale, l'incombenza di porre in essere tutto ciò che ritiene necessario atto ad eliminare il problema. A lei - prosegue l'interrogazione di Reginaldi - compete dare una risposta esaustiva con la conseguenza dei fatti, non si vogliono mere parole di circostanza, ma atti concreti". Reginaldi parla, inoltre, delle malattie trasmissibili dai liquami sversati dalle fogne e affonda sulla situazione che vivono alcune periferie di Sezze: "Non tratti la conca di Suso come suburbio. Gli abitanti di queste zone hanno gli stessi doveri e gli stessi diritti di coloro che vivono nel centro storico, non vogliono essere né primi né ultimi. Prenda coraggio - conclude l'interrogazione - ed emetta ordinanza che vieti l'immissione delle acque meteoriche nelle fogne, notificando la stessa alla concessionaria per la gestione idrico fognaria, da allegare alla fatturazione trimestrale, significando l'azione di verifica e le relative sanzioni pecuniarie da comminare a chi non da seguito e persiste nell'immissione. L'attenzione al territorio, alle tematiche che vengono formulate dai cittadini, dovrebbero essere poste nella dovuta considerazione, non dimenticate né sottaciute, perché non sono frutto di interesse specifico, oltretutto perché formulate da chi vive le situazioni di disagio".




