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DA VITELLI ELOGI ALLA MAGGIORANZA PER IL CONTO CONSUNTIVO 2009
Giovedì 22 Luglio 2010 13:27
Assente in consiglio, ma favorevolmente impressionato dalla capacità della maggioranza in merito al documento finanziario approvato. Così Antonio Vitelli, esponente del centrodestra setino, analizza il Conto Consuntivo 2009: “Se si vuole fare una seria analisi politica del documento approvato, senza forzature ideologiche, ma attenendosi alla oggettiva realtà dei numeri, non si può non considerare come l'avanzo record di oltre 3,2 milioni di euro registrato nel 2009, sia la certificazione di una buona gestione finanziaria dell'ente comunale.
Tolti 1,7 milioni di euro vincolati e destinati al pagamento degli ultimi debiti fuori bilancio, resta un gruzzolo di oltre 1,5 milioni di euro che dovrebbero trasformarsi in opere ed investimenti sulla sicurezza stradale, sulla viabilità e sulla riqualificazione di alcune zone periferiche. La vera sfida - spiega Vitelli - ormai si è spostata dal livello gestionale e finanziario a quello operativo, dove invece l'amministrazione comunale mostra spesso ritardi e lentezze, che continuano a penalizzare cittadini e parti del territorio setino, in attesa delle giuste risposte, che chiede oramai da moltissimo tempo. Sarebbe opportuno, vista l'entità delle risorse finanziarie accumulate, decidere di destinare una parte importante (100 mila euro), all'abbattimento delle barriere architettoniche di quei cittadini che ne facciano richiesta, mediante apposito bando, con cui si provvederà a stilare una graduatoria progressiva, finalizzata negli anni all'evasione del maggior numero di richieste possibili con le risorse finanziarie specificatamente destinate. Dal punto di vista politico, è indubbio che, a partire dal riequilibrio di settembre 2009, il sindaco e la sua amministrazione, riescono a cogliere buoni risultati nell'approvazione dei documenti finanziari, poiché i voti contrari sono solo e sempre 4, alternati nei soggetti, ma costanti nell'entità. Le presunte liti, dissensi e false prese di distanza, sembrano più riconducibili al solito teatrino della politica che lascia il tempo che trova e che si dissolve spesso di fronte ai punti affrontati in consiglio, la cui quasi totalità sono votati all'unanimità, come nell'ultimo consiglio, o a stragrande maggioranza, come avviene quasi sempre”.



