- Errore
DONDI E OSPEDALE I NODI DI CAMPOLI
Giovedì 17 Marzo 2011 10:22
Ospedale e Dondi sono i problemi di questo 2011 per gli amministratori setini. E' quanto trapela dalle dichiarazioni del sindaco Andrea Campoli, che lo scorso 10 marzo ha tenuto una lunga conferenza stampa nella quale ha affrontato i due nodi che stanno condizionando il paese, le questioni legate al futuro dell'ospedale 'S.Carlo' e il rapporto con la concessionaria del servizio idrico integrato Dondi Spa.
Riguardo al nosocomio setino il primo cittadino ha affermato: "E' stato avviato un confronto con la direzione della Azienda Sanitaria Locale, la quale in questi giorni sta producendo delle ipotesi che, laddove venissero confermate, sarebbero soluzioni comunque positive per la sanità e per l'intero territorio. Se questo non dovesse andare in porto la nostra iniziativa politica ed istituzionale tornerà a calibrarsi rispetto alla concretizzazione di volontà che in questo momento, anche se il nostro giudizio sul decreto è negativo, appaiono comunque positive. Attendiamo la prova dei fatti che dovrà comunque definirsi a breve termine - ha proseguito Campoli - perché la Asl sta redigendo un atto aziendale, come previsto dal decreto regionale". Il sindaco ha ricordato tutto l'escursus compiuto dall'amministrazione comunale che, a fronte dei due decreti della presidente Polverini con i quali si disponeva la riconversione dell'ospedale di Sezze, ha ritenuto di dover protestare anche con la clamorosa occupazione della ferrovia. "Abbiamo messo in campo - ha puntualizzato Campoli - una serie di iniziative, sia di mobilitazione che di contatti istituzionali, sfociati successivamente in un incontro che ho avuto con la Presidente e Commissario alla Sanità della Regione Lazio. In quella circostanza la Polverini, accogliendo queste argomentazioni e motivando la natura del suo provvedimento con il deficit strutturale della sanità regionale, ha sostanzialmente rimandato ad una successiva fase di confronto con la dirigenza della Asl, per cui il termine premesso dell'1 gennaio del 2011 per l'attuazione dei provvedimenti sarebbe stato allungato nel tempo fino ad arrivare alla fine di giugno. Ad oggi c'è l'impegno ad ascoltare le argomentazioni delle istituzioni locali circa le modalità di attuazione dei decreti. Ci tengo a ribadire che nessuno sta vivendo questa vicenda in maniera inerte o passiva, ma stiamo seguendo quei canali che riteniamo siano gli unici giusti per definire nel dettaglio una ipotesi di caratterizzazione di rilancio del nostro ospedale". Il sindaco ha sottilineato anche che l'amministrazione comunale sta affrontando la questione della sanità locale in sinergia con la Provincia. Il consiglio di via Costa ha infatti approvato all'unanimità un documento in cui si contrasta il piano di riordino della Polverini. Si sta svolgendo - ha aggiunto Campoli - un lavoro forse oscuro, ma tuttavia orientato al raggiungimenro dei migliori risultati possibili". Per quanto concerne il rapporto con la Dondi la giunta ha dato mandato al sindaco a stare e resistere nel giudizio promosso con la domanda di arbitrato notificata su istanza della Costruzioni Dondi S.p.A. in data 16 febbraio 2011 con facoltà di nomina del legale di fiducia dell'Ente. La concessionaria del servizio idrico integrato reclama il pagamento di 11.803.165,91 euro per i lavori svolti e per le utenze pubbliche del periodo 2005-2010. L'ente si costituirà nell'arbitrato nominando l'avvocato Alberico Marracino del Foro di Roma, esperto in contrattualistica pubblica, quale componente del Collegio Arbitrale. "Avendo preso atto di questo giudizio arbitrale nel quale sono contenute richieste assurde, già bocciate nel precedente lodo arbitrale, abbiamo precisato la nostra posizione. Siamo convinti - ha spiegato Campoli - che sia inammissibile la clausula compromissoria contenuta nell'atto aggiuntivo atrraverso la quale c'è la possibilità dei contraenti di addivenire ad un giudizio arbitrale che dirima in via amichevole le questioni inerenti la gestioni. Questa procedura, come già precedentemente contestato, è contra legem. Il primo elemento, quindi, che il nostro legale sottoporrà al giudizio arbitrale sarà la convinzione che la clausda compromissoria sia nulla. Qualora questa rimostranza non dovesse essere accolta, crediamo di avere le argomentazioni per confutare le richieste della concessionaria. In via ricompensionale, dato che siamo stati chiamati in giudizio, chiameremo la Concessionaria a pagare le penali per le sue inadempienze che i cittadini di Sezze vivono tutti i giorni sulle proprie spalle".




