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VITELLI E DEL DUCA, BOTTA E RISPOSTA

Giovedì 17 Marzo 2011 10:20

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vitelli2000di Simone Di Giulio

Del Duca partecipa alla presentazione a Latina della lista Forza del Sud e le polemiche non mancano. A parlare della situazione del centrodestra setino è il consigliere Antonio Vitelli, che attacca il presidente del PdL setino ricordando gli errori che hanno portato alla disgregazione del partito.

In una nota Vitelli afferma: “Come era facilmente prevedibile il processo di disgregazione di ciò che fu Forza Italia nel territorio setino ha assunto ormai veste ufficiale, con il passaggio dell'ultimo rappresentante, Giovanni Del Duca, alla nuova formazione politica Forza del Sud. L'esclusione di Di Palma, ultimo candidato a sindaco della Casa della Libertà, quella di Reginaldi, unico eletto di Forza Italia, quella del sottoscritto, ultima ruota del carro nel centrodestra, ma con ruoli, competenze ed esperienze amministrative solo sognati dai professionisti locali della sconfitta elettorale, l'abbandono di tutti i quadri, vecchi e nuovi, che facevano riferimento a quell'area culturale e politica (da Pino Ciarlo ex candidato a sindaco nel 2003, ad Aldo Lucidi), rende pacifica la costatazione che il PdL setino, sostanzialmente è ridotto a qualche ex AN, qualche ex Lista Mussolini, qualche ex Rifondazione Comunista (il segretario) e qualche personaggio minore della Prima Repubblica, fuori dalle competizioni elettorali da oltre 20 anni". Vitelli prosegue nella sua analisi ragionando sulle contraddizioni politiche che sarebbero emerse nell'atteggiamento del Popolo della Libertà: "La linea politica di questi ultimi 2 anni si è incentrata contro gli autovelox (in antitesi con le scelte della Provincia che invece ha aumentato esponenzialmente le macchinette riducendo incidenti e morti), e a favore dell'acqua pubblica, in antitesi con la politica e la storia del centrodestra italiano, da quello nazionale a quello provinciale, come dimostra AcquaLatina. L'unica voce di area ex Forza Italia - sottolinea Vitelli - è quella di Vittorio Accapezzato, che ogni tanto appare sulla stampa, intervenendo a titolo puramente personale, poiché non risulta essere mai stato tesserato PdL e non è più tesserato Forza Italia da anni e anni. La disintegrazione del partito locale è stata mascherata alle ultime amministrative del 2007 (poco più di 900 voti) dall'opera di Di Palma, grazie agli innesti dell'ultimissima ora di Reginaldi e Roscioli, che insieme registrarono poco meno dei voti di tutti gli altri 18 candidati, molti dei quali provenivano dalla civica locale MD, riducendo di fatto i consensi effettivi della lista di Forza Italia a meno di 200 voti, una miseria assoluta. Nessun dramma all'orizzonte. Chi si rivede nell'area culturale di Forza Italia - conclude Vitelli - potrà continuare a sostenere il PdL a livello provinciale, regionale, nazionale ed europeo, mentre a livello comunale continuerà a fare ciò che da sempre contraddistingue gli elettori moderati: valutare la serietà, l'onestà e le competenze politiche dei candidati, insieme alla validità amministrativa dei progetti in campo". Immediata la replica di Giovanni Del Duca alle parole del consigliere comunale setino. In una nota il presidente del partito di Sezze ha affermato: "Vorrei chiarire che la mia appartenenza alla Popolo della Libertà non è mai stata in discussione. Sono stato iscritto a Forza Italia dal 1994, eletto capogruppo di Forza Italia nella giunta Zarra, ho poi ricoperto il ruolo di commissario nella delicata fase di unificazione dei partiti storici della Casa della Libertà nel PDL. Oggi - prosegue Del Duca - faccio parte del direttivo di Sezze e collaboro in perfetta armonia con il segretario Rinaldo Ceccano e con gli amici della dirigenza, alla crescita del partito". In merito alla sua partecipazione alla presentazione a Latina di Forza del Sud (movimento del quale Del Duca è considerato uno dei coordinatori provinciali) l'esponente del PdL precisa: "Ritengo che ad oggi Forza del Sud si presenti non come un ostacolo ma come un'opportunità, un valore aggiunto per consentire di avvicinarsi al centrodestra a persone che non sono nate con noi e per orientare (nel tempo) l'attenzione del governo verso i problemi del centro?sud bilanciando l'azione di lobbyng svolta dalla Lega Nord. Sono stato invitato all'inaugurazione della nuova sede di Latina dalla dirigenza di Forza del Sud, e malgrado trovi lodevole e necessaria la loro iniziativa, non ho mai sottoscritto nessun impegno ufficiale con questo nascente partito. Il mio impegno - conclude Del Duca - è e resta nell'ambito del PdL, e proprio in virtù di questo impegno mi rendo disponibile al dialogo con tutte le iniziative che collaborino, in modo diretto o indiretto, alla crescita del Popolo della Libertà, anche e soprattutto nell'interesse del mio territorio. Mi spiace molto che taluni sedicenti appartenenti al centrodestra, ma di fatto sostenitori della giunta di sinistra del sindaco Campoli, abbiano colto l'occasione per strumentalizzare lanciandosi in fantasiose analisi politiche sulla stabilità del PdL a Sezze. Invito queste persone, in particolare Vitelli, a farmi una telefonata la prossima volta che sognino la mia dipartita verso altri movimenti, e ad astenersi (se gli è possibile) dall'infangare costantemente il paziente e puntuale lavoro di opposizione svolto dai nostri".