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AUTOVELOX 156, IL GIUDICE LI BOCCIA
Lunedì 12 Luglio 2010 11:06
Simone Di Giulio
Alla fine le cose sono andate come molti si aspettavano. Il Giudice di Pace di Sezze, la dott.ssa Adelaide Ferrante, ha messo tutto nero su bianco in risposta alla causa numero 150/09 che vedeva opposto Giuseppe Santoro, difeso dallo studio legale Di Palma/Centra, al Comune di Sezze. Una multa del 31 maggio 2009, rilevata alle 14:47 dal dispositivo posto in direzione Latina.
La dovizia dei dettagli presentati nel ricorso, unitamente agli oltre 2.100 altri ricorsi arrivati sul tavolo di Palazzo Rappini, aveva costretto il giudice a richiedere una Consulenza Tecnica d'Ufficio, utile strumento per aver più dettagliatamente un quadro di tutti gli aspetti tecnici dell'installazione dei due rilevatori di velocità posti sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini. Le note tecniche redatte dal consulente Mario Carlo Tesei hanno portato alla luce tutte le incongruenze dei due segnalatori di velocità, costringendo il Giudice di Pace a dichiarare illegittima la multa nei confronti di Santoro e, di conseguenza, a creare le condizioni affinché tutte le altre sanzioni possano essere considerate accolte. Nel dettaglio la sentenza della Ferrante si limita alle questioni legate alla segnaletica, inappropriate per stessa ammissione dei consulenti incaricati dal Comune di Sezze, e al limite di 70 Km/h imposto su quel tratto di strada senza che all'Astral (che ha in gestione la strada dal 2001) risulti una variante del limite massimo posto originariamente a 90 chilometri orari in quanto strada statale. Limite e cartellonistica sottodimensionata hanno fatto scaturire questa sentenza, che adesso rischia di diventare un caso addirittura nazionale. Ma non solo. Le note che emergono dalla consulenza di Tesei pongono l'accento anche su altre incongruenze, peraltro segnalate anche durante il dibattito, sui due rilevatori, a cominciare dal modello dei macchinari, passando per l'altezza degli stessi, fino ad arrivare alla questione legata all'allaccio dell'energia elettrica. Tutte indicazioni che fanno pensare all'accoglimento totale dei ricorsi presentati secondo le corrette modalità stabilite dal Giudice di Pace prima di ordinare la consulenza tecnica. La sentenza 89/2010 sancisce, di fatto, la non giuridicità dei segnalato




