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VITELLI, MUSSOLINI E I CANNONI
Giovedì 24 Febbraio 2011 10:09
"A poco più di un anno dalle prossime elezioni comunali la politica setina si esprime in tutta la sua completezza ed irrazionalità, condita di corsi e ricorsi storici che sicuramente possono aiutare il lettore nella formazione di un giudizio complessivo".
Analisi attenta quella del consigliere di minoranza Antonio Vitelli, che parla della attuale situazione politica setina: "Da un a parte c'è Campoli con una solida maggioranza elettorale e amministrativa, stabilita dalle urne, che tra luci, ombre e legittime dinamiche interne, sembra indirizzare la sua azione in modo prioritario sull'adozione del nuovo PRGC, insieme alla continuazione del lavoro impostato in questi anni nei diversi ambiti economico, sociale, culturale e infrastrutturale. Poi - spiega Vitelli - c'è il gruppo dei responsabili, ovvero l'ultimo candidato a sindaco della Casa della Libertà, Di Palma, il sottoscritto, Cerrone e Reginaldi, che alla luce del sole, anticipando addirittura Iniziativa Responsabile in Parlamento, ha deciso di dare il proprio contributo alla coalizione amministrativa che guida Sezze, su impegni amministrativi precisi e concreti, senza rivendicare alcun posto e/o assessorati". L'analisi di Vitelli si sposta, poi, sulle altre realtà politiche setine: "Ci sono gli altri, quelli che tutti i giorni appaiono sulla stampa in rappresentanza di sigle, movimento e partiti, che l'iniziativa sull'acqua pubblica ha definitivamente e chiaramente smascherato. La sinistra radicale da una parte e il PdL locale che, unico caso in Italia, esprime una linea politica contraria al proprio Dna e chiaramente ispirata alla sinistra radicale e comunista, come dimostrano le battaglie contro l'autovelox, la supremazia nell'economia del pubblico a discapito del privato, come sulla vicenda del Monte Amiata, per concludere con la battaglia a favore dell'acqua pubblica, contraria con la linea politica nazionale e provinciale, a favore invece della gestione privata del servizio idrico". L'analisi di Vitelli prosegue: "Poi Nuovo Polo, l'Altra faccia della politica, Udeur, il MAS, per continuare con i movimenti, come il MLIS, 5 Stelle di Beppe Grillo, le associazioni, la CGIL, i rappresentanti dei comitati per l'acqua pubblica, provinciale e dei paesi limitrofi. 20 tra partiti, liste e movimenti che, loro malgrado, hanno registrato un insuccesso clamoroso da una parte, prevedibilissimo dall'altra, visto che il numero delle sigle era superiore al numero dei partecipanti. Nessun problema, da domani - conclude Vitelli - i giornali saranno di nuovo pieni di articoli e di sigle, per dare l'impressione opposta alla realtà, ovvero quella ricordata dalla celebre battuta sui cannoni di Mussolini, che venivano spostati di notte, nei vari luoghi visitati il giorno dopo da Hitler, che in verità erano sempre gli stessi, in molti casi obsoleti e residuati bellici fuori produzione, ma oggettivamente, inequivocabilmente e tristemente pochi".



