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GAC, CAMPOLI CHIEDE UN INCONTRO

Giovedì 24 Febbraio 2011 10:05

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campoliiiiiidi Simone Di Giulio

Un incontro in Regione per discutere sui progetti Grandi Attrattori Culturali. Questo l'oggetto della missiva indirizzata all'assessore regionale alla Cultura, Arte e Sport Fabiana Santini con cui il sindaco Campoli ha richiesto un incontro per avere spiegazioni e chiarimenti in merito ai finanziamenti destinati ai Gac e per valutare eventualmente quali altre vie intraprendere per portare a termine un progetto così importante per l'economia territoriale.

Sezze, insieme ai Comuni di Cori, Bassiano, Roccagorga, Carpineto Romano, alla Compagnia dei Lepini, alla Sopraintendenza Beni Culturali delle Province di Latina e Frosinone e alle Università "La Sapienza" di Roma e "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, ha presentato alla Regione Lazio il progetto "Polo Culturale della musica popolare", in riferimento al Por Fesr Lazio 2007-2013. La proposta era stata approvata dalla Regione Lazio con delibera n. 149 del 13 marzo 2009, ottenendo un finanziamento pari a 1.913.000 Euro. A seguito delle notizie sulla revoca degli stanziamenti assegnati ai vari enti, il sindaco si fece promotore di un incontro con i primi cittadini da cui scaturì la sottoscrizione di un documento comune nel quale si rivendicava il rispetto del procedimento attuato e si sollecitava l'amministrazione regionale a procedere con una maggiore rapidità al fine di rispettare i tempi previsti, garantendo quanto già comunicato precedentemente circa la fattibilità dei progetti. Successivamente la Pisana, con deliberazione n. 18 del 21.01.2011, ha revocato l'atto precedente, bloccando i finanziamenti destinati a realizzare le venti proposte progettuali approvate e vanificando così gli impegni amministrativi ed economici profusi dal Comune di Sezze, ente capofila, per l'elaborazione e la cantierabilità del progetto: "L'iniziativa proposta dal nostro Comune in partnership con altri enti - ha dichiarato Campoli - è finalizzata al recupero architettonico correlato ad una riconversione funzionale di alcuni beni di rilevanza storico-culturale nell'area dei Monti Lepini, con l'obiettivo principale di realizzare un polo ad altissima specializzazione nella ricerca, recupero, valorizzazione e produzione della musica popolare. Per la prima volta 35 milioni di Euro erano stati inseriti in un POR con esplicite finalità di sviluppo culturale delle comunità interessate. La mancata concessione dei finanziamenti regionali avrà sicuramente gravi ripercussioni sull'effittiva crescita economica del territorio".