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TUTTI IN PIAZZA CONTRO LA DONDI

Giovedì 10 Febbraio 2011 13:14

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acquapubblicadi Simone Di Giulio

Cittadini in piazza contro la Dondi. E' questo lo spirito che anima il Comitato di Difesa Acqua Pubblica di Sezze, che ha programmato una manifestazione per il prossimo 19 febbraio con lo scopo di sensibilizzare i cittadini nei confronti di alcune vertenze che il comitato sta portando avanti.

Nella nota firmata dai responsabili si legge: "In attesa delle decisioni del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dalla concessionaria contro la Sentenza del Tar di Latina riferita agli aumenti tariffari che il privato ha applicato e sta applicando dall'l gennaio 1997 in violazione palese e continua della base di calcolo stabilita con delibera n. 18 del Comitato Provinciale Prezzi di Latina del 24/07/1991 e violazione dei limiti stabiliti dal CIPE, delibera del 27111/1996, i cittadini, in collaborazione con il Comitato Difesa Acqua Pubblica di Sezze, hanno inoltrato specifiche lettere di diffida e messa in mora alla concessionaria al fine di ottenere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte". Questi i punti cardine della manifestazione di sabato 19 febbraio: contrarietà a qualsiasi chiusura della fornitura del flusso idrico agli utenti, no all'asporto del contatore, sì alla riduzione del flusso idrico; garantire la fornitura minima agli utenti di 60 litri di acqua al giorno, come previsto dalla legislazione nazionale, europea e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; riduzione del 50% del costo a carico degli utenti in merito alle volture del contatore; riduzione del 50% del costo a carico degli utenti per la sostituzione contatore; lettura periodica del contatore su base quadrimestrale, no a bollette con consumi presunti; definizione somma relativa al debito della concessionaria nei confronti del Comune di Sezze e della Regione Lazio per la fornitura d'acqua; applicazione immediata agli aventi diritto le agevolazioni per le utenze di fascia debole come previsto dal fondo sociale della Provincia e dalla convenzione sottoscritta nel giugno del 2010 tra Comune, Provincia e concessionaria; netta contrarietà a probabili futuri aumenti di acqua, fognatura, depurazione. Proprio sulla depurazione, infine, si concentreranno gli sforzi del Comitato, che chiede l'installazione immediata del depuratore mobile, approvato all'unanimità dal consiglio comunale il 13/09/2010 su proposta del Comitato Difesa Acqua Pubblica di Sezze: "In caso contrario - si legge nella nota - per rispondere alle emergenze ambientali e all'inadeguatezza depurativa degli impianti Casali e Sezze Stazione, si propone di attivare l'azione sostitutiva con il versamento delle somme della depurazione nelle casse comunali anziché alla concessionaria, fino alla realizzazione del depuratore centralizzato". Si chiedono inoltre le applicazioni di probabili penali dalla pubblica amministrazione (Comune) alla concessionaria, per la scadente qualità (inadeguatezza depurativa che è pari al 50%), del servizio di depurazione, oltre al rimborso immediato da parte della concessionaria agli utenti allacciati alla fognatura pubblica che però non scarica i reflui al depuratore: "Il Comitato Difesa Acqua Pubblica di Sezze - chiude la nota - chiede il sostegno ai quesiti della campagna referendaria per l'acqua pubblica, ammessi dalla Corte Costituzionale, ed invita i soggetti in indirizzo e tutta la cittadinanza a partecipare attivamente alla manifestazione per esprimere il proprio dissenso nei confronti della gestione del servizio idrico integrato del nostro paese".