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ACCAPEZZATO SULL’EX CAMPO DI AVIAZIONE
Giovedì 03 Febbraio 2011 12:13
Cosa si vuole fare dell'ex campo di aviazione? E' questa la domanda che si pone Vittorio Accapezzato, esponente del PdL setino, che in una nota parla del terreno che il Comune potrebbe acquistare dall'agenzia del demanio per rilanciarlo economicamente.
"Negli anni '60 - spiega Accapezzato - l'agro pontino rientrava ai privilegi fiscali della Cassa del Mezzogiorno. In virtù di questi finanziamenti si sviluppò un insediamento industriale. La gran parte dei giovani agricoltori, motivati dalle scarse condizioni di vita della campagna, preferì cambiare realtà emigrando nell'industria. Negli anni '90, purtroppo, l'abolizione della Cassa del Mezzogiorno ha portato alla chiusura di diversi stabilimenti. Molti lavoratori, licenziati o sotto integrazione hanno rivolto il loro interesse verso l'agricoltura. Oggi l'agricoltura anche se in gran parte è gestita da modeste aziende a conduzione familiare e poche cooperative non sono redditizie a causa di una forte crisi. La recessione viene da lontano ed ha colpito duro gli imprenditori agricoli. Di fronte alla riduzione del potere d'acquisto il compratore ha ridotto il suo desiderio, si accontenta del poco e compra i prodotti di costo inferiore". Accapezzato individua nella classe agricola l'anello debole di questa situazione economico- finanziaria e invita a realizzare progetti per proteggere e valorizzare il lavoro dei campi: "L'agricoltura deve essere riconosciuta come un bene sociale al quale si devono rivolgere scelte politiche mirate, conseguenti e coerenti. Oltre all'agricoltura Sezze non ha altri risorse, non esiste turismo, non esiste un artigianato esclusivamente tipico. Esistono solo poche aziende artigianali, a conduzione familiare, nella lavorazione del ferro, nella falegnameria, nella pasticceria e nella lavorazione dell'alluminio. In questo quadro - prosegue Accapezzato - intendo inviare un messaggio all'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli affinché intraprenda misure e azioni atte a contrastare la congiuntura economica che angoscia l'agricoltura. Da questo invito, non può sottrarsi l'amministrazione comunale che vuole acquistare dallo Stato i quaranta ettari dell'ex campo di aviazione senza specificare i motivi dell'acquisto e la destinazione. L'acquisto di tali terreni, per farci cosa? Un interrogativo al quale nessuno rischia a dare una risposta. Non voglio credere, come si vocifera a scopi edificatori, di cui Sezze non ha assolutamente bisogno. Diversi contadini sarebbero spogliati del loro possesso e dai miglioramenti agrari. Altro terreno fertile e produttivo sarebbe sottratto alla collettività di Sezze, riducendo e azzoppando la sua unica possibilità di sviluppo. L'agricoltura - conclude Vittorio Accapezzato - resta il solo futuro di tutti i contadini che ne hanno inclinazione, come quella di Sezze, dove non c'è turismo non c'è impresa e artigianato. La gran parte dell'economia deriva dai ricavati della terra. E' bene che si sappia che la riduzione del terreno agrario porta non solo a una caduta occupazionale ma anche un disastro socio-ambientale e paesaggistico del territorio".




