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POLITICA, DAL PLEBISCITO ALLE DIMISSIONI

Venerdì 17 Dicembre 2010 12:42

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di Simone Di Giulio

Che qualcosa si fosse rotto si poteva anche immaginare. Ma che le divisioni interne portassero alla decisione di dimettersi dall'incarico di primo cittadino era qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato.

E' successo lo scorso 7 dicembre, quando Campoli ha deciso che il bicchiere della sopportazione era colmo ed ha rassegnato le dimissioni poi comunicate al consiglio comunale il 15 dello stesso mese. Un fulmine a ciel sereno, ma nemmeno tanto, considerato che già nel corso dell'anno qualche problema era venuto a galla. Prima la decisione delle forze moderate che sostengono il centrosinistra setino di schierarsi in supporto alla candidatura di Renata Polverini alla Regione, poi le alzate di testa degli esponenti ex La Margherita del Partito Democratico. Infine alcune situazioni irrisolte (SPL? Concorsi comunali?) che hanno costretto il primo cittadino a lanciare un segnale forte ai suoi seguaci. In consiglio Campoli, nel caso ci ripensasse, ha ancora tante frecce al suo arco. Ma il gesto del sindaco, considerato soprattutto che era stata appena approvato un assestamento di Bilancio con 16 voti favorevoli su 21 a disposizione, avrà sicuramente le sue ripercussioni per la vita amministrativa della città. Dall'altra parte vanno invece registrate le solite rotture insanabili. Il centrodestra, quello che fa riferimento al PdL, ormai vive sulle azioni del solo Rinaldo Ceccano, che da solo (nonostante alcune importanti adesioni raccolte durante l'anno) non riesce a ricucire strappi che la minoranza setina si porta dietro da oltre 3 anni. Il 2011 metterà luce su alcune vicende che coinvolgono la politica setina, anche se al momento la situazione non sembra far presagire che si tornerà presto alle urne.