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LE DIMISSIONI DI CAMPOLI

Mercoledì 08 Dicembre 2010 13:23

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Simone Di Giulio


"Le motivazioni che mi hanno spinto a prendere una tale decisione risiedono nella convinzione che la cifra originaria del progetto politico ha subito una involuzione che in questo momento impedisce di lavorare al meglio nell'esclusivo interesse della città di Sezze.

Rivendico con orgoglio di aver lavorato in questi anni con l'obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo della nostra comunità, ottenendo storici risultati e avviando a soluzioni annose problematiche. In questo momento di riflessione è mio desiderio ringraziare tutte le forze politiche, i consiglieri comunali e gli assessori, le associazioni, i singoli cittadini che in questi anni hanno, con lealtà e convinzione, supportato l'azione amministrativa della nostra giunta. Ribadisco la convinzione che il ruolo istituzionale di sindaco, che ho esercitato con passione e dedizione, abbia un valore se può essere utile per il bene della comunità, altrimenti, se tali presupposti vengono meno, è necessario, con umiltà e disinteresse personale, rimettere il mandato". E' con questa missiva indirizzata al presidente del consiglio Giovanni Zeppieri e al segretario comunale, protocollo numero 0033590 dello scorso 7 dicembre, che il sindaco Campoli ha rassegnato le sue dimissioni dall'incarico. Un fulmine a ciel sereno la decisione del primo cittadino, che una settimana fa aveva raccolto una sorta di plebiscito durante l'assestamento di Bilancio, che aveva ottenuto 16 voti non contrari su 21 consiglieri. Un successo che, evidentemente, non ha risolto le grane interne alla maggioranza, chiaramente turbata dalle ultime vicende che avevano creato un solco che Campoli ha deciso di affrontare di petto, con dimissioni che hanno lasciato esterrefatti esponenti della sua maggioranza e dell'opposizione. Proprio dalle minoranze in consiglio comunale sono arrivate le prime impressioni a caldo sulla decisione del sindaco, mentre la maggioranza si è trincerata dietro un silenzio frutto di perplessità e stupore per la decisione del primo cittadino. Nel centrodestra il primo a parlare è stato Roberto Reginaldi, che ha espresso la massima solidarietà a Campoli affermando: "Credo che quella del sindaco sia stata una sofferta scelta dettata sicuramente dalle forti pressioni che gli impediscono di governare nell'esclusivo interesse della collettività. Gli esprimo la mia solidarietà". Decisamente più duro il consigliere e segretario comunale del Popolo della Libertà, Rinaldo Ceccano, che a caldo ha espresso il suo parere sulla vicenda: "Quello che è accaduto è un chiaro segnale rispetto a quanto il sottoscritto ha segnalato nel corso di questi mesi, nei quali la maggioranza e parte della minoranza hanno sempre cercato di far credere che tutto andasse per il verso giusto. La decisione di Campoli, invece, fa capire che i problemi ci sono. Tuttavia apprezzo l'onestà politica e intellettuale del sindaco, che ha preso una decisione coraggiosa, anche se non credo che fra venti giorni confermerà le sue dimissioni. Questa situazione - ha proseguito Ceccano - è figlia di enormi anomalie nell'attività amministrativa. Questa coalizione dimostra la sua vera natura, quella che tre anni e mezzo fa la fece nascere per combattere il nemico comune, Lidano Zarra. A questo si è ridotto il centrosinistra al governo della città, ad essere sempre contro qualcuno, mai in favore degli interessi reali di Sezze. E questa è la prova che chi ha deciso di sostenere questa maggioranza ha sbagliato". Ora per Campoli arrivano i venti giorni più lunghi. Entro il 27 dicembre, infatti, il sindaco dovrà decidere se annullare le due dimissioni o confermarle lasciando il paese in mano ad un commissario prefettizio (che sarebbe il secondo in due legislature) in attesa delle elezioni.