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AUTOVELOX, CI RISIAMO
Giovedì 25 Novembre 2010 11:18
Simone Di Giulio
Autovelox, il Comune ci casca di nuovo. Non sono bastate le multe e i ricorsi puntualmente accettati dal Giudice di Pace di Sezze. Non è bastato il criticabile modus operandi con il quale l'amministrazione ha installato i due rilevatori di velocità sulla Strada Regionale 156 dei Monti Lepini, con la conseguente perizia che ha evidenziato enormi lacune per quanto riguardava la legittimità delle multe emesse.
Non sono bastate nemmeno le figuracce rimediate nelle prime udienze, con responsabili comunali che avanzavano ipotesi di delibere dell'Anas mai trovate e di lavori eseguiti nel miglior modo possibile. Non è servito nemmeno l'importante outing del presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, che in pratica si è scusato con i cittadini, multati e non, per la faccenda in cui si era impelagato il Comune. Non è bastata nemmeno una sfilza di avvocati messi lì a difendere l'indifendibile, così come non è bastato, evidentemente, lo scioglimento del contratto con la ditta appaltatrice dei rilevatori di velocità. Ora il Comune ci riprova. L'ente ha infatti dato incarico ad una ditta di recupero crediti, la Abaco Spa di Montebelluna (Treviso) per il servizio di fornitura di prodotti e servizi in ausilio al comando di Polizia Locale per il corretto espletamento di tutta la procedura sanzionatoria relativa alle infrazioni al codice della strada, ivi compresa la gestione delle riscossioni volontarie e coattive. E quindi sono cominciati ad arrivare questi avvisi bonari per la riscossione coattiva, soprattutto a quei cittadini multati che avevano deciso di difendersi da soli davanti al Giudice di Pace, senza ricorrere ad un avvocato. Dettagli di fatture da pagare, con relativo bollettino munito di scadenza di 15 giorni, quando tutti sanno che il ricorso presentato, con avvocato e senza, di fatto blocca ogni tipo di procedura di questo genere, comprese le eventuali morosità. A questo punto i cittadini che hanno ricevuto la lettera hanno deciso di affidarsi a legali. La sensazione è che si arriverà ad un ulteriore scontro di fronte al Giudice di Pace Adelaide Ferrante, mentre, evidentemente, al Comune non bastavano le figuracce rimediate nella gestione della vicenda. Casualità o malcelata volontà di raschiare il barile mettendo nel calderone una società di recupero crediti? Difficile dirlo e sarà di nuovo il Giudice di Pace a stabilire quali misure adottare per evitare che i cittadini in attesa di giudizio paghino qualcosa che non è dovuto, anzi, qualcosa di illegittimo, considerate le sentenze che finora hanno dato ragione agli automobilisti multati e torto marcio al Comune di Sezze.



