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RICCI SUI NUOVI EQUILIBRI IN CONSIGLIO
Mercoledì 17 Novembre 2010 17:30
di Simone Di Giulio
Come cambiano gli equilibri nel consiglio comunale a distanza di circa tre anni e mezzo dalle elezioni? Tanto. Questo è il parere del segretario comunale del Partito Socialista Enzo Ricci, che spiega: "Dopo tante ambiguità, mezze parole, tatticismi esasperati, in consiglio comunale, dopo il voto del riequilibrio di bilancio, c'è chiarezza. La maggioranza è diventata 'bulgara'.
Il Partito Democratico e l'UDC hanno raggiunto quota 70%, un ottimo risultato se si considera che il Pd contava all'inizio della legislatura neanche il 30% e l'UDC allora all'opposizione otteneva circa l'1,3%. Qualche cosa sicuramente è successa e sta ancora succedendo, o meglio qualcuno sta truccando le carte". E nello specifico Ricci continua: "Può essere che la giunta, organo di programmazione e di indirizzo, abbia ben scelto i dirigenti che ben hanno gestito tanto da meritarsi il voto del 70% del consiglio comunale, quale organo di controllo? Allora all'esterno non dovrebbe apparire quello che appare. Un paese alla perpetua ricerca di una propria identità di un proprio sviluppo ormai non più agricolo. Il rilancio dell'artigianato e dell'industria pure chimere, onnipresenti in tutti i programmi elettorali e destinate a rimanerci. Una depurazione da paese terremotato. A quattro anni dal finanziamento del depuratore l'amministrazione delibera la realizzazione di un depuratore mobile, e neanche di sua iniziativa. Che vergogna! Roba da tendopoli. E intanto - prosegue l'esponente locale dei socialisti - i cittadini hanno continuato a pagare salate bollette di depurazione. La decongestione del traffico e la riqualificazione dei quartieri della periferia è diventato solo un problema di rotonde e di muri a sasso. La sicurezza è sempre un problema di autogestione della zona colpita da furti e poi basta stare in casa entro le 20 'forse' risolve. Non è tutto, ma quanto basta per capire che ne la giunta e nei dirigenti stanno operando bene. E allora come mai - si chiede Ricci - in consiglio cresce il consenso? È possibile che molti consiglieri, ormai senza partito, ragionano al meglio per se stessi. Stanno in maggioranza per coltivare meglio il loro personale elettorato. Qualcuno dovrà pure assumersi le responsabilità di tutto questo. Indicativa è anche la presa di posizione dell'IdV e di Rifondazione Comunista, che denunciano quello che noi avevamo già denunciato da tempo: la morte della politica voluta scientificamente da chi vuole solo tenere stretta la poltrona. Eppure nelle scorse elezioni quella che fu l'Unione denunciava l'esperienza civica, la mancanza dei partiti, la mancanza di linearità politica. Il sindaco ha voluto estromettere i partiti, in quanto titolari di interessi generali. Esclusi dalla dialettica politica per mantenere una cappa di piombo che ormai asfissia il paese. La nostra proposta - conclude Enzo Ricci - è di rimettere al centro le istituzioni partitiche per operare e fare per Sezze, e non per qualche singolo cittadino, fosse pure consigliere comunale. Dunque non il partito per il partito, ma la politica contro l'antipolitica che quest'amministrazione sta perpetrando".




