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S.ANTONIO ABBANDONATA
Mercoledì 17 Novembre 2010 17:28
Sulla piazzetta di ferro di cavallo contemplo nel primo pomeriggio le pietre del passato. Vedo la chiesetta Sant'Antonio che piange il suo stato di abbandono, e il suo vecchio campanile.
La vecchia campana è lì muta, a due passi dalla scalinata della chiesa, senza più il suo timido rintocco della sera. L'antico portone è rimasto lo stesso e le sue antiche pietre si stendono tutte stanche, corrose e disgregate. M'ha chiamato con voce debilitata e fioca "guarda a che solitudine m'han lasciato e m'ha mostrato le finestre mute." E dagli infissi vecchi e cadenti, fili di luce illuminano l'altare pieno di ragnatele e di ricordi di grazie ricevute. La statua del Santo ancora rivestita di doni d'oro, fa sentire l'area antica del passato, quando i fedeli l'han sempre venerato. Si svegliano i ricordi: una processione lunga, senza fine. una fede sacra ti entrava dentro il cuore al grido di "evviva Sant'Antonio protettore." Man mano il corteo s'ingrossava per la presenza di successivi arrivi di donne a piedi nudi con i ceri accesi. Il tono dei canti era commovente e con viva voce partecipavano le genti elevando al cielo preghiere solenni. I degenti del civico ospedale visitavano la chiesa e il Santo a tutte le ore a chiedere grazia di futura guarigione. Ora il portoncino è trascurato e triste, ha gioito nel risvegliarmi e m'ha pregato di lottare per salvare lui. Così come la politica ha chiuso l'ospedale, la chiesa ha perduto i veri pastori e l'uomo quasi tutti i suoi valori.
VITTORIO ACCAPEZZATO




