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MADONNA DELL’APPOGGIO DIMENTICATA

Mercoledì 10 Novembre 2010 15:59

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madonnadellappoggio

Quel che resta della chiesa della Madonna dell'Appoggio sono solo macerie. Nel corso dei secoli il luogo di preghiera non ha resistito alle intemperie e ai continui danni strutturali provocati dalla vicina cava di calcare oggi in disuso.

L'incuria e l'abbandono hanno fatto il resto. Distrutti gli affreschi presenti all'interno, in particolare uno raffigurante la Vergine con il Bambino di cui oggi rimangono sbiadite tracce. Una proposta finalizzata a preservare almeno la memoria del luogo è arrivata dal presidente del Centro Studi San Carlo da Sezze Antonella Bruschi. Lo scorso 29 ottobre, in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica "San Carlo e il suo paese… Sezze", il presidente ha illustrato e consegnato al sindaco Campoli una richiesta di intervento su quanto rimane della Chiesa della Madonna dell'Appoggio, tanto cara proprio al Santo setino: "La Chiesa della Madonna dell'Appoggio, risalente al XV secolo - ha affermato Antonella Bruschi - era particolarmente cara, per diversi motivi, a San Carlo. Il santo ricorse, tra l'altro, all'intercessione della Vergine dell'Appoggio in un particolare frangente della sua vita terrena, la grazia al fratello Giovanni gravemente ammalato, come ricorda uno scritto di Massimiliano Di Pastina. Purtroppo la Chiesa non ha resistito all'incuria ed all'abbandono, aggravati dalle detonazioni cui per decenni è stata sottoposta dalla sottostante cava ed è, ad oggi, praticamente distrutta. Se un restauro appare, allo stato attuale, quasi impossibile, sembra opportuno tentare di preservarne la memoria almeno con un intervento di messa in sicurezza e di pulizia di tutta l'area circostante, evidenziando i pochi resti della muratura dell'edificio sacro, anche con l'apposizione di una targa o iscrizione che ricordi il legame tra San Carlo e quel luogo". Il presidente del Centro Studi chiede una particolare sensibilità nei confronti di un luogo importante per la comunità e per la tradizione popolare. Dello stesso avviso il presidente di Setina Civitas, Ignazio Romano, che spiega: "Condivido pienamente la proposta e mi auguro che un qualche intervento venga realizzato per salvare quel che resta di quelle antiche testimonianze. Ma voglio ricordare a tutti che negli ultimi sei anni sulla Madonna dell'Appoggio e sull'antico tracciato romano su cui è posto il rudere c'è stato un totale disinteresse da parte degli amministratori, che pure hanno ricevuto dalle associazioni di volontariato tutto il materiale necessario per un tempestivo intervento di conservazione. Ed oggi appare evidente che è stato uno sforzo inutile. Sezze sta perdendo la sua memoria storica e presto molte testimonianze non saranno più visibili. Questa è la triste realtà".