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AUTOVELOX, L’ATTACCO DI CECCANO
Mercoledì 03 Novembre 2010 18:23
di Simone Di Giulio
Non si placano le polemiche sulla questione autovelox. Mentre dal Giudice di Pace proseguono le udienze sulle migliaia di ricorsi presentati, con i ricorrenti che continuano a vincere le cause contro i rilevatori di velocità, anche la politica fa i suoi passi.
Tra i più attivi il consigliere del Popolo della Libertà, Rinaldo Ceccano, che nel prossimo question time, previsto l'8 novembre, torna a chiedere spiegazioni sulla gestione dei due rilevatori posti sulla 156 dei Monti Lepini. Nella nota Ceccano ripercorre alcune tappe della vicenda: "Premesso che a suo tempo l'amministrazione ha deciso di installare i rilevatori di velocità sulla strada regionale 156 fissando il limite a 70 km/h, che nonostante le contestazioni e la stessa relazione del Ctu, che dettagliatamente illustravano tutte le inadempienze e le illegittimità delle procedure adottate, sia gli assessori competenti che gli uffici difendevano in modo reiterato e insensato le scelte compiute e gli atti adottati; che tra le diverse contestazioni imputate e dibattute emergeva la mancanza dell'ordinanza relativa al limite di velocità abbinata alla scarsa determinatezza della segnaletica, che nella stessa sede dibattimentale il dirigente della Polizia Municipale produceva una ordinanza del 1978 dell'Anas che ben presto si rilevava non rispondente; preso atto che il 19 ottobre 2010, diciannove mesi dopo l'installazione dell'autovelox, il dirigente chiede all'Astral, quale ente gestore della strada oggetto della controversia, di sapere la classificazione della strada regionale 156, il limite di velocità al km 43.100 e 43.930, a quali soggetti compete l'apposizione della segnaletica in considerazione che nel retro della stessa alcuni cartelli non hanno alcun riferimento, altri riportano la scritta provincia di Latina mentre altri riportano il nome della ditta fornitrice; constatato che il dirigente formula gli stessi quesiti che il sottoscritto aveva formulato nel corso delle sue numerose interrogazioni all'amministrazione e per il suo tramite allo stesso dirigente; ritenuto che tali quesiti andavano formulati all'Astral prima di avviare le procedure di installazione dell'autovelox per rendere legittimo e idoneo l'iter amministrativo, che la presentazione di tali quesiti solo adesso dimostra per l'ennesima volta solo l'urgenza dell'amministrazione di fare cassa all'epoca e la confusione in cui vera in questo momento; si rinnova all'amministrazione l'invito di adottare le procedure di autotutela e di nominare una commissione d'indagine interna per accertare responsabilità amministrative e omissioni e se non ritiene opportuno valutare l'ipotesi di costituirsi parte civile nell'indagine penale in corso".




