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I PERCHÉ DEL SÌ AL BILANCIO

Mercoledì 20 Ottobre 2010 17:51

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dipalma

di Simone Di Giulio

Il voto per il riequilibrio di Bilancio ha aperto una nuova fase della vita politica setina. Oltre a non registrare (per la prima volta da quando siede sulla poltrona di primo cittadino) debiti fuori bilancio, Campoli ha potuto contare sui voti favorevoli di parte della minoranza, formata da Vitelli, Di Palma e Cerrone.

Per i tre consiglieri non si tratta di un salto dall'altra parte della staccionata politica, ma di una scelta che vuole premiare gli sforzi per il bene comune, prescindendo dai colori e dalle appartenenze politiche, in rispetto agli elettori, ma con l'obiettivo di una crescita della città che amministrano, sia in maggioranza che all'opposizione. Antonio Vitelli ha giustificato il suo voto spiegando le migliorie apportate alla macchina amministrativa da parte di Campoli e della giunta, con particolare riferimento ai settori produttivi, alle politiche sociali, alla sicurezza e alla valorizzazione delle attività culturali e della spinta dell'associazionismo setino. Diversa la posizione di Serafino Di Palma. L'ex candidato sindaco della Casa delle Libertà ha deciso di votare sì quasi in segno di sfida lanciata all'attuale primo cittadino: ""Come delegato provinciale della Protezione Civile, oltre che come cittadino, le questioni ambientali rappresentano una priorità assoluta da affrontare. In questo senso ho accolto positivamente la sentenza del Tar che ha sbloccato i lavori per la costruzione del nuovo depuratore, che sicuramente andrà a sanare una situazione di forte impatto ambientale che ha caratterizzato il nostro territorio negli ultimi 20 anni. Un'opera finalizzata all'adeguamento di un servizio idrico per molti versi fatiscente, che non ha garantito i cittadini e gli utenti, sotto i diversi punti di vista, in merito all' erogazione del servizio di depurazione e dell'inquinamento sul nostro territorio. Un opera importante anche dal punto di vista finanziario, poiché verrà realizzata per l'80% con fondi regionali, evitando ripercussioni pesanti sulle bollette dei cittadini". Fondamentale, sempre per Di Palma, la situazione legata all'ex campo di aviazione: "Una nuova città può essere progettata e realizzata, nuovi nuclei abitativi, nuovi servizi, sviluppo artigianale e commerciale favorito dall'ubicazione compresa tra lo svincolo della nuova 156 e la stazione ferroviaria. Questa la sfida politica ed amministrativa che come gruppo di minoranza abbiamo il dovere di lanciare, accettare e riuscire a determinare". Per Lino Cerrone, invece, il voto favorevole si inquadra in questa ottica: "Il sostegno all'azione amministrativa rappresenta la continuazione di un ragionamento, che per primo tra le minoranze mi ha portato ad assumere un atteggiamento costruttivo, finalizzato al miglioramento di Sezze ed alla soluzione dei molteplici problemi che colpiscono i suoi cittadini. Oggi la priorità diventa la Pianura e lo Scalo, e questa deve essere la via principale da seguire per l'azione amministrative del Comune".