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IL BILANCIO DISEGNA UNA NUOVA MAPPA POLITICA
Giovedì 14 Ottobre 2010 11:01
di Simone Di Giulio
Il riequilibrio di Bilancio diventa anche l’occasione per tracciare una nuova mappa della politica setina, alla luce degli interventi dei consiglieri di minoranza e delle loro scelte al momento di votare il documento finanziario che può considerarsi uno spartiacque tra le prima parte dell’amministrazione Campoli e gli ultimi due anni di mandato.
Rientrati, o parzialmente rientrati, i problemi interni con il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri (che dopo mesi è tornato a votare con la maggioranza, anche se resta alla finestra in attesa di risposte su alcuni temi, primo tra tutti la situazione dell’ex campo di aviazione), Campoli si è trovato a parlare di conti finanziari dell’ente davanti ad una platea quasi rapita dalle buone notizie che arrivavano dalla bocca del primo cittadino. Ma oltre alla sua maggioranza, Campoli è riuscito anche a convincere parte della minoranza consiliare, Vitelli, Di Palma e Cerrone, che hanno deciso di votare a favore del riequilibrio di Bilancio. Vitelli nel suo intervento ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale su alcuni aspetti cardine per la crescita della città: “All'astensione al bilancio preventivo 2010, figlia di un'analisi della gestione amministrativa condivisa da molta parte della minoranza, fa seguito, oggi, un giudizio positivo sul documento finanziario. Tutto questo da un giudizio chiaramente positivo sul complesso delle azioni amministrative che in questi 3 anni sono state realizzate dall'amministrazione comunale a guida Campoli”. Il riferimento di Vitelli è ai settori produttivi, alla notevole mole di oltre 12 milioni di euro di lavori realizzati, appaltati e consegnati in questi tre anni di governo Campoli, all’autovelox, che ha ridotto il numero di morti e feriti sulle strade del territorio, alle politiche sociali, oltre alla nuova stagione di valorizzazione degli eventi culturali e del settore associativo setino. Il sì al riequilibrio di Bilancio da parte di Serafino Di Palma, invece, è stata una sorta di sfida lanciata nei confronti dell’amministrazione della città e, in particolare, nei confronti del primo cittadino, che dovrà avere un occhio di riguardo nella gestione della crescita della popolosa frazione dello scalo. Sulla stessa falsariga si inquadra la decisione di Roberto Reginaldi di astenersi dal voto. Non un giudizio positivo sul lavoro della giunta, ma nemmeno un giudizio negativo preventivo, considerati i margini sui quali il governo della città potrebbe iniziare a lavorare. Diverso il discorso per il Popolo della Libertà, che ha ribadito il suo deciso no alle scelte messe in campo dalla giunta Campoli. Nel suo intervento Ceccano ha sottolineato le incongruenze di Campoli che, secondo il leader del PdL setino “parla di cose lontane dalla realtà. Da tre anni dipinge una città che non esiste e che peggiora con il passare del tempo”. Un attacco frontale quello di Ceccano, che però non ha potuto contare sull’appoggio del suo capogruppo. L’ex sindaco Lidano Zarra, infatti, chiamato più volte in causa da sindaco e maggioranza per motivare i disagi registrati nei primi tre anni di amministrazione, ha preferito non intervenire, limitandosi a votare contro il documento, ma non supportando il suo collega tra i banchi dell’opposizione, che non sembra aver gradito l’atteggiamento del suo capogruppo. Insomma quello che emerge è una sorta di svolta per la città, con una maggioranza sempre più compatta e una parte dell’opposizione che sembra aver cambiato registro. Non si tratta, ovviamente, di una maggioranza bulgara e saranno ancora tanti i nodi da sciogliere nel corso dei prossimi mesi. Ma intanto Campoli ne esce più forte e rilancia per il bis nelle amministrative del 2012, mentre a destra la situazione è più complicata che mai.




