1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

TRENI FERMI, OSPEDALE CHIUSO

Giovedì 30 Settembre 2010 09:47

PDF Stampa E-mail

28092010247

Simone Di Giulio

Arriva un'altra batosta sulla questione legata alla chiusura dell'ospedale "San Carlo" di Sezze. Martedì mattina voci di corridoio, poi confermate, narravano di una Renata Polverini sul punto di firmare il documento definitivo per il riordino del sistema sanitario laziale. La notizia dell'iniziativa della governatrice del Lazio è arrivata come una sorta di fulmine a ciel sereno.

In realtà un'attenta analisi avrebbe dovuto far presagire che la chiusura definitiva si sarebbe realizzata a partire dall'1 gennaio 2011, ma la decisione sarebbe stata anticipata al 30 settembre. La notizia è arrivata nella mattinata di martedì 28 settembre e la reazione degli amministratori è stata univoca: una manifestazione plateale, con blocco della circolazione dei treni presso la stazione ferroviaria. Una doccia ghiacciata, evidentemente, per gli amministratori locali, che pensavano di aver risolto la querelle e di aver salvato il nosocomio setino con il documento redatto e presentato nel consiglio straordinario sull'ospedale tenutosi all'auditorium "Mario Costa". Vane, quindi, anche le prese di posizione dell'amministrazione provinciale nei riguardi dell'ex sindacalista pidiellina. Nel pomeriggio un discreto gruppo di cittadini e una solida rappresentanza dell'amministrazione comunale si è radunata presso lo scalo ferroviario di Sezze, armata di megafoni e di striscioni contro il decreto in procinto di essere firmato dal commissario ad acta per la Sanità laziale. Dopo circa un'ora per organizzare il tutto in sicurezza si è passati al blocco vero e proprio. Il sindaco ha invitato i cittadini a c o n s i d e r a r e , comunque, che l'azione potesse avere anche conseguenze di natura legale. Con le stazioni di Latina e Priverno-Fossanova bloccate e con un collegamento telefonico con la Regione Lazio in attesa di essere messi in contatto proprio con Renata Polverini, si è passati all'azione. A 'rimetterci' solo un treno di pendolari diretto a Napoli, con gli occupanti che hanno subito perso la pazienza e sollecitato i manifestanti a spostarsi. A margine dell'occupazione dei binari le dichiarazioni del consigliere regionale Claudio Moscardelli, che ha definito quello di Renata Polverini "un atto vergognoso" e del consigliere provinciale Enzo Eramo, che ha ricordato come la Azienda Sanitaria Locale di Latina sia quella meno indebitata rispetto ad altre realtà regionali e come, invece, sia quella che più a pagato in termini di tagli. Eramo ha anche sottolineato il paradosso di voler ridimensionare l'ospedale di Sezze, facendolo diventare una Residenza Sanitaria per Anziani, quando la stessa Regione Lazio da anni non riesce ad attivare strutture deputate allo stesso ruolo come Sabaudia e l'Icot di Latina. In chiusura il sindaco di Sezze Andrea Campoli ha confermato il mancato contatto telefonico con una Polverini non rintracciabile ed ha annunciato ai cittadini che la battaglia per evitare la chiusura dell'ospedale non si fermerà nemmeno nei prossimi giorni.