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NUOVA BATTAGLIA CONTRO LA DONDI

Giovedì 30 Settembre 2010 09:44

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DiCapuaGiovanni2

di Simone Di Giulio

I cittadini di Sezze avranno un'altra possibilità di far valere i loro diritti nei confronti della Dondi, la concessionaria del servizio idrico integrato dal 1993. A sostenerlo è il locale Comitato di Difesa dell'Acqua Pubblica, che lo scorso sabato 26 settembre ha spiegato ai cittadini le questioni legate agli aumenti delle tariffe idriche, illegittime secondo il Tar del Lazio, che il 28 settembre 2009 si è espresso in merito all'aumento attuato dalla società veneta a partire dall'1 gennaio 1997.

I dieci anni di sospensiva del primo ricorso della Dondi nei confronti dell'Upica non avevano mutato la scena, con la società veneta che aveva continuato ad aumentare le tariffe. Di sbagliato, invece, c'erano proprio i presupposti di quegli aumenti, dettati da una libera interpretazione della convenzione stipulata nel 1993 con il Comune di Sezze, non in base alle normative che regolavano le tariffe. In tutta risposta alla decisione del Tar la Dondi aveva continuato ad emettere bollette con la tariffazione sbagliata, costringendo il Comune, lo scorso 20 aprile, a dichiararsi pronto a sostenere una class action nei confronti della società di Rovigo concessionaria del servizio idrico integrato. Il silenzio durato 6 mesi è stato interrotto dal Comitato di Difesa dell'Acqua Pubblica, che ha deciso di intervenire per il ripristino delle tariffe che prevede la normativa vigente e il ricorso dei tantissimi utenti setini che per oltre dieci anni hanno pagato l'acqua più del dovuto. Sulla sentenza del Tar la Dondi ha fatto ricorso, che il prossimo 17 dicembre sarà discusso in consiglio di Stato. Ma il rischio è quello che dopo la sentenza possa partire un ulteriore ricorso in Cassazione, con lungaggini burocratiche che potrebbero far perdere ai cittadini la possibilità di retroattività dei rimborsi. Proprio per questo motivo il Comitato di Difesa dell'Acqua Pubblica, dopo le battaglie sulle agevolazioni tariffarie per le utenze deboli e sul depuratore mobile (entrambe vinte), ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini un pool di avvocati, tra cui i setini Vincenzo Del Duca ed Enzo Tosti, per richiedere la restituzione delle quote eccessive pagate in bolletta negli ultimi dieci anni. Per informazioni ci si può rivolgere al portavoce del Comitato di Difesa dell'Acqua Pubblica, Paolo Di Capua, al numero 3477595135.