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ECCO QUEL CHE RESTA DELLA COALIZIONE CAMPOLI

Giovedì 30 Settembre 2010 09:17

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di Alessandro Mattei

Paolo Casadei è subentrato in consiglio comunale al compianto Lino De Angelis. La sua collocazione in aula però è all'opposizione, differentemente dal ruolo politico e istituzionale che ha occupato sino alla prematura scomparsa il consigliere De Angelis. 

La maggioranza consigliare, dunque, perde un voto e da 12 passa a 11. Pur restando solida dal punto di vista numerico è politicamente che ha perso tutti i connotati politici e partitici che l'avevano caratterizzata nella corsa alle amministrative del maggio 2007. E vediamo il perché. Per quanto riguarda il Partito democratico, a parte la surroga del consigliere Enzo Eramo con l'ingresso in aula di Giovanni Bernasconi, la situazione resta immutata. Unica voce fuori dal coro quella del presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, allontanatosi negli ultimi tempi dalla linea del Pd e della stessa maggioranza su alcune tematiche ritenute improcrastinabili. Per il resto, i partiti della coalizione che hanno portato alla vittoria Andrea Campoli al primo turno, sono evaporati e restano solo dei rappresentanti comunali che, in realtà, rappresentato solo se stesse o gli interesse della piccola cricca a loro vicina. Incominciamo dal defunto/risorto Udeur, che nelle amministrative del 2007 aveva eletto il consigliere Enzo Polidoro e Luciana Lombardi. La loro collocazione oggi è sparsa: Polidoro, dopo un passaggio veloce da leader dell'Idv, ha aderito all'Udc, mentre la Lombardi resta nella rosa degli indipendenti. L'Italia dei Valori, che aveva fatto eleggere il consigliere Ernesto Di Pastina è rimasta anch'essa orfana di rappresentati istituzionali dato che il Di Pastina fa parte, anche lui, degli indipendenti. Venendo ai socialisti, allo SDI, non si può più dire che sia rappresentato dal consigliere comunale Salvatore Leggeri, in rotta da anni con il segretario e il resto del partito. Per quanto riguarda l'Italia di Mezzo, che aveva eletto l'attuale assessore Pietro Bernabei, al quale era subentrato Lino De Angelis, oggi non ha più un consigliere: Casadei, come già detto, è all'opposizione con il Nuovo Polo. Resta la lista civica Tutti per Sezze che è sempre stata solo unica espressione del consigliere comunale Giovanni Orlandi, in continuità del resto con la politica dell'orticello partorita dalla coalizione dell'ex sindaco Lidano Zarra, di cui Orlandi ne è stato rappresentante. Tiriamo le somme: la coalizione politica del sindaco non ha colore né rappresentanti politici, eccetto per il Pd che, visto così, ha un atteggiamento egemone su tutti gli altri. Dal punto di vista numerico, anche se Andrea Campoli può continuare a dormirne sonni tranquilli, in quanto nessuno sarà tentato di voltargli le spalle per disciplina di partito o per ossequioso rispetto di ordini di scuderia. Anzi. Ma il problema, al contrario, è tutto politico. Quali partiti si siederanno intorno ad un tavolo per parlare della prossima coalizione di governo? L'Udeur? Lo SDI, L'Idv? E il resto della sinistra che ha sostenuto la squadra ed è stata tagliata fuori dai giochi di palazzo? Ad oggi non ci sono le condizioni per realizzare una grande coalizione che possa dare continuità all'azione di governo della Giunta Campoli, sempre se il candidato per il 2012 sia sempre l'attuale sindaco.