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ANTONIO VITELLI: “IL BICCHIERE MEZZO PIENO”
Giovedì 30 Settembre 2010 09:13
“Dopo tre anni di consiliatura, sembra naturale tracciare un bilancio amministrativo dell’esperienza che governa Sezze, cercando di valorizzare i risultati positivi, che certo non annullano i problemi del nostro territorio, ma che incoraggiano a guardare con fiducia al futuro.
Mi riferisco ad un giudizio globale amministrativo, basato su 4 caratteristiche: I n n o v a z i o n e , Cambiamento, Coraggio e Rinascita. 1°) L’Innovazione: coincide con l’operato dell’Assessorato dei Settori Produttivi (Di Raimo), che grazie a un sistema di aiuti e sollecitazioni al settore economico locale (bandi per l’assunzioni nelle aziende, contributi alle imprese femminili, agli investimenti aziendali, stages formativi, alle produzioni locali), ha interagito con quasi 100 imprese setine. Il Centro Commerciale Naturale, la Navetta per il Centro Storico, la valorizzazione della Sagra del Carciofo, che l’anno prossimo sarà realizzata esclusivamente con i carciofi setini grazie ai contributi assegnati a 30 produttori. In totale parliamo di una platea di quasi 200 attività economiche del nostro territorio, che finalmente sono state messe al centro di un azione amministrativa, anche grazie all’operato delle Commissioni Bilancio e Settori Produttivi. 2°) Il Cambiamento: riguarda l’operato dell’Assessore ai Lavori Pubblici (Bernabei), che ha saputo rendere più efficiente e trasparente l’Ufficio Tecnico Comunale, realizzando, consegnando e appaltando opere pubbliche per oltre 12 milioni di euro. I nuovi Campi da Tennis, il rifacimento di via dei Templi, i nuovi marciapiedi in via Cappuccini, Palazzo Pitti, via Roma, gli interventi conclusi in 3 plessi scolastici, gli interventi sulla rete viaria, da via Boccioni fino alle migliare 45, 46 e via Maina, il Nuovo Depuratore, le Rotatorie realizzate e quelle in fase di definizione. Un risultato possibile anche grazie all’operato dei consiglieri provin- ciali (Eramo e Polidoro) e del delegato provinciale alla Protezione Civile (Di Palma), che hanno potuto contare sulla lungimiranza del Presidente Cusani, portando a casa finanziamenti importanti: la futura Piscina Comunale, il rifacimento del Piazzale della Stazione ferroviaria, il distaccamento di alcuni uffici comunali allo Scalo, rappresentano gli obiettivi futuri di un ragionamento complessivo. Tuttavia, il risultato che segna un cambiamento radicale nell’azione amministrativa, è dato dal nuovo rapporto amministrativo che l’ente comunale ha instaurato con la Dondi SPA ; I quasi 500 mila euro impiegati in tre anni, per i lavori straordinari sull’acquedotto e una verifica puntuale delle utenze pubbliche, hanno creato le basi per porre fine a quel meccanismo perverso che, periodicamente, ha portato l’ente a riconoscere debiti fuori bilancio alla concessionaria. Oggi, come certificato dal Lodo, le voci che determinavano più dell’80% delle somme richieste dalla Dondi, sono state messe sotto controllo. L’adozione di un meccanismo più trasparente, favorito dall’informatizzazione dell’ente, ha portato numerose ditte e fornitori locali, a interagire con il comune, nel rispetto delle normative e della legge. 3°) Il Coraggio di adottare e portare avanti politiche dal forte impat- to sociale: mi riferisco a quelle sulla sicurezza stradale, costituite dal binomio Autovelox e Guida al Futuro, fortemente sostenute dalla Commissione Tematiche Sociali. 30 morti e 500 feriti, questo il bollettino di guerra che in questi ultimi 10 anni, ha insanguinato la nostra città: oggi i dati ufficiali parlano di una diminuzione di oltre un terzo tra i decessi, e della metà degli incidenti. Tra tutte le azioni a sostegno delle fasce socialmente più deboli, quella di maggior rilievo, riguarda i progetti realizzati negli ultimi 3 anni, con il Servizio Civile, che ha consentito a quasi 150 ragazzi setini, compresi tra 18 e 29 anni, di compiere importanti esperienze sociali e/o professionali, garantendo loro una minima fonte di reddito (400 euro al mese per un anno), sicuramente d’aiuto, in tempi di crisi. 4°) La Rinascita Culturale, fa riferimento all’operato di Grenga, aiutato sicuramente dalla giovane età, che ha regalato a Sezze una nuova svolta qualitativa e partecipativa. Un calendario di eventi estivi ed invernali di buon livello, il coinvolgi- mento e la valorizzazione delle personalità pubbliche setine (da Martufello a Daniele Nardi, da Simeoni e tutti i vari Campioni nelle diverse discipline), le diverse convenzioni realizzate con le Università, per stages formativi per studenti, l’impegno per la difesa del sistema scolastico setino. La promozione mediatica e culturale della Sacra Rappresentazione di Cristo, (come l’evento a Santiago di Compostela). Il successo del Documenta Film Festival, con le sue collaborazioni internazionali. L’associazionismo, ha visto il consolidamento di una serie di iniziative già collaudate, la valorizzazione di alcune realtà storiche, come l’Associazione Le Colonne, Il Grillo, MatutaTeatro, Acta Teatro, Noi Di Suso, Colli tutto l’anno, la nascita e l’affermazione di nuove, come La Compagnia, S.Giorgio, il Giardino dei Sogni, Karibù e Buna Seara Romania, senza dimenticare tutti i comitati di zona e le diverse parrocchie operanti sul territorio. Insomma, la ricostruzione di un patrimonio culturale, sociale e civico condiviso, finalizzato alla riscoperta di un nuovo concetto di comunità, in cui ciascuno possa sentirsi legato e pienamente rappresentato. Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile anche grazie all’atteggiamento di una minoranza responsabile, che ha messo da parte vecchi schemi e false contrapposizioni, a favore di scelte ed atti amministrativi, finalizzati al recupero del tempo perduto e delle occasioni perse, ponendo fine alla guerra tra guelfi e ghibellini, che a partire dal 1990 fino al 2006, ha caratterizzato la storia amministrativa di Sezze, rispondenti più alle logiche del teatrino della politica, che alle esigenze vere della città. Un Gruppo di Responsabilità, che di volta in volta, ha condiviso le scelte di Campoli e la sua maggioranza, composto dal sottoscritto, dall’ultimo candidato a Sindaco della Casa della Libertà, Di Palma, dai consiglieri Cerroni e Casalini, fino ad arrivare al consigliere Reginaldi, unico eletto di Forza Italia. In definitiva, Campoli, con i suoi 37 anni, rappresenta il vertice di una piramide di una nuova classe dirigente, che facilmente individuabile e in modo trasversale, sta consentendo a Sezze, di uscire fuori dalle secche amministrative, economiche, sociali e culturali in cui era finita, avendo di fatto abolito il potere di veto e ricatto di ogni ipotetico 11° consigliere, declassando le beghe personali, le richieste di pol- trone e i giochetti di Palazzo, a residuo obsoleto di una prima repub- blica partitocratica, destinato ad essere smaltito con la raccolta differenziata, che infatti, in tre anni è passata dall’8% a quasi il 40%. Un altro risultato positivo, di cui va dato atto all’Assessorato all’Ambiente (Maurizi).




