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Ciocca bacchetta Zappalà
Giovedì 02 Febbraio 2012 11:33
Duro attacco di Marcello Ciocca nei confronti di Stefano Zappalà. L’ex Assessore al Turismo del Comune di Sezze Marcello Ciocca, oggi presidente della Commissione Tematiche Sociali, Cultura e Sport, spiega il suo dissenso: “Le politiche pubbliche ed i relativi interventi sul turismo, le cui competenze prioritarie afferiscono all’assessorato regionale ricoperto da Zappalà, oggettivamente non sembrano idonee alla situazione dei tempi molto difficili, figli della crisi economica, dando una spiacevole sensazione di solitudine agli amministratori pubblici competenti e soprattutto agli operatori privati, che sono i terminali ultimi di non scelte e di ritardi accumulati negli ultimi 30 anni.
Gli investimenti in infrastrutture sono scarsi e l’assenza di un aeroporto commerciale nella nostra provincia ci danneggia in modo grave, relativamente ai flusso di redditi che potrebbero arrivare sul nostro territorio ma che continuano invece ad arricchire Roma ed i suoi operatori economici. Così le realtà della linea collinare della provincia, come pure quelle della linea costiera, sono costretti difendersi per incrementare di qualche punto percentuale i numeri di un fatturato che invece potrebbe raddoppiarsi e triplicarsi se la gestione delle politiche regionali turistiche pubbliche fosse fatta in maniera più coraggiosa e moderna. Queste considerazioni – prosegue Ciocca – sono sostanziate anche da eventi come la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, che ha potuto contare sulla sensibilità della consigliera regionale Gina Cetrone, ma tuttavia rappresenta una goccia nel mare delle necessità e bisogni. Come per il taglio di risorse pubbliche registrato dal settore turistico a livello di infrastrutture e strutture costiere, anche per ciò che riguarda i siti e gli eventi dei comuni collinari, la bilancia segna rosso, sia in termini numerici che prospettici. Zappalà non ha invertito la tendenza e lo strapotere dei politici di Roma, per cui ci troviamo di nuovo a doverci accontentare delle briciole che piovono qua e là, in un deserto di ritardi infrastrutturali e di mancata promozione territoriale a livello europeo. Speriamo – conclude Ciocca – che l’assessore abbia dimenticato gli anni in cui, dal parlamento europeo, avrebbe potuto fare molto per il territorio provinciale, ma che i ritardi attuali dimostrano invece, come anche allora, sia stato poco incisivo in termini di investimenti e sviluppo per il territorio, per i suoi operatori economici e i suoi cittadini”.




